Musumeci, non solo riaperture: “Accelerare la spesa e far ripartire i cantieri”

La riapertura in Sicilia di numerose attività commerciali a partire dal 18 maggio era ormai una cosa scontata. La pressione dei Governatori italiani sul premier ha avuto effetto ed è stata ribadita nel confronto finale che di fatto ha concesso alle Regioni l’autonomia di decidere, nel rispetto delle superiori esigenze sanitarie.

Ma il Governatore Musumeci ha ribadito al premier l’esigenza di uno sforzo ulteriore, quello di prevedere una riunione operativa del Cipe per riprogrammare risorse comunitarie a favore delle imprese e provare quindi a fronteggiare la crisi economica scaturita dal Coronavirus. Musumeci parte dalla considerazione che l’esempio del ponte Morandi di Genova non deve restare in Italia l’eccezione ma deve diventare la normalità, se vogliamo anche in Sicilia accelerare la spesa pubblica e la riapertura dei cantieri”.

Per quanto riguarda il turismo e le esigenze di salvare in qualche modo la stagione estiva, Musumeci ha chiesto di immaginare misure ragionevoli soprattutto per gli stabilimenti balneari ed ha auspicato che i protocolli di sicurezza siano resi noti già nelle prossime ore. Sulla mobilità interregionale, infine, ha espresso la volontà di mantenere fino al 31 maggio la chiusura degli accessi all’Isola, “a parte per gli aventi diritto e per i casi particolari”.

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