Musumeci, notte agitata per arginare lo sbarco a Messina di molte persone

La notte di Musumeci è stata piuttosto agitata. Dallo stretto di Messina giungevano voci di “maglie larghe” nei controlli, di un bel po’ di persone che stavano varcando i confini della Sicilia pur non avendone titolo in questo momento di severi divieti, tra cui quello di non potersi muovere da un comune all’altro se non per comprovate esigenze.

E così a mezzanotte esatta il Governatore ha lanciato pubblicamente l’allarme su Facebook. “Mi segnalano appena adesso che a #Messina stanno sbarcando dalla Calabria molte persone non autorizzate. Non è possibile e non accetto che questo accada. Ho chiesto al prefetto di intervenire immediatamente. C’è un decreto del ministro delle Infrastrutture e del ministro della Salute che lo impedisce. Pretendo che quell’ordine venga rispettato e che vengano effettuati maggiori controlli alla partenza. Il governo nazionale intervenga perché noi siciliani non siamo carne da macello!”.

C’è stato in un breve lasso di tempo un vorticoso giro di telefonate istituzionali, che qualche risultato deve averlo prodotto se è è vero che poco più di mezz’ora dopo Musumeci ha usato toni più concilianti. “Ho appena avuto conferma dalla prefettura di Messina che saranno ulteriormente intensificati i controlli sullo Stretto. Possono passare, alla luce del provvedimento nazionale, solo i pendolari che svolgono servizio pubblico, come sanitari, forze armate e di polizia. Basta. Stiamo facendo sacrifici enormi e bisogna dare certezze a tutti i cittadini che questa fase è seguita con impegno”.

Anche il segretario generale del sindacato Orsa, Mariano Massaro, ha denunciato un consistente flusso di auto all’imbarcadero di Villa San Giovanni sui traghetti privati per Messina. “Stiamo parlando di numeri importanti, centinaia di automobili in marcia verso la Sicilia che secondo i molteplici i decreti del governo centrale e le ordinanze del presidente della Regione, dovrebbe essere abbondantemente blindata”.

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