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Musumeci in “autoisolamento”: cronaca di un’altra giornata ad alta tensione

Giornata campale per il Governatore della Sicilia Nello Musumeci che da giorni segue con molta intensità tutte le operazioni anti coronavirus. Nel pomeriggio ha comunicato di essersi messo in autoisolamento dopo avere appreso della positività di Nicola Zingaretti (governatore del Lazio) con il quale era seduto accanto in una riunione a palazzo Chigi; in giornata aveva combattuto, perdendola, la battaglia per non fare sbarcare a Messina centinaia di croceristi.

AUTOISOLAMENTO: Musumeci ha contattato subito i sanitari, come stabilito dal protocollo, visto che mercoledì era seduto accanto a Zingaretti. Musumeci non ha alcun sintomo ed è in ottima salute ma ha deciso di rimanere in isolamento volontario a casa propria. Dovrà controllare la temperatura corporea due volte al giorno ed effettuare un tampone mercoledì prossimo. “È una scelta di prudenza, doverosa verso gli altri prima ancora che verso me stesso. Continuerò a coordinare l’attività del governo regionale e della macchina amministrativa da casa mediante il contatto telefonico. Non ci possiamo fermare neppure per un giorno”.

VIETATE LO SBARCO: Oggi è attraccata al porto di Messina la nave MSC “Opera” con circa 2000 passeggeri a bordo. L’ormeggio era previsto domani, ma è stato anticipato perché le autorità di Malta hanno negato l’approdo per ragioni di ordine pubblico pur in presenza dell’autorizzazione sanitaria. La Protezione civile della presidenza della Regione siciliana, su disposizione del governatore Nello Musumeci, ha chiesto all’Unità di crisi nazionale di valutare se impedire lo sbarco. Il comandante della nave avrebbe assicurato che non ci sono criticità sanitarie a bordo tanto che l’Autorità sanitaria di Messina ha rilasciato l’ok allo sbarco.

“SCELTA IRRESPONSABILE”: Musumeci ha commentato con toni forti. “La scelta dell’Unità di crisi e del ministero dell’Interno appare non improntata a spirito di responsabilità. A Roma cercano a parole la collaborazione con le Regioni, ma nei fatti agiscono con arroganza. Ne prendiamo atto, ma non ci rassegniamo”. Dopo i controlli dell’ufficio di sanità marittima (Usmaf) fatti a bordo, alcuni dei passeggeri sono scesi dalla nave per fare una escursione in città.

DE LUCA FAVOREVOLE ALLO SBARCO: Il sindaco di Messina, Cateno De Luca, è lapidario. “Non sono stati riscontrati pericoli sanitari” e “terminati i controlli non ci sono ragioni per le quali impedire lo sbarco dei passeggeri”. Non sono stati riscontrati pericoli sanitari, ha fatto sapere il primo cittadino. “L’interdizione all’approdo – aggiunge il sindaco – poteva essere disposta solo dal Prefetto che rappresenta il Governo in ambito locale, e con il quale siamo in costante contatto”.

PAURA CONTAGIO: A Messina, oltretutto, c’era un po’ di agitazione per la scoperta di un primo caso, la positività di un docente universitario in pensione. Le sue condizioni di salute al momento sono buone. Avrebbe contratto il coronavirus da suo figlio proveniente dall’estero. Si stanno eseguendo i controlli anche al figlio e al resto della famiglia. Nell’ospedale di Sant’Agata di Militello si stanno effettuando 14 tamponi a operatori sanitari da parte di personale specializzato.

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