Nasce il Partito del Popolo Italiano. Terrana: “Moderati riuniti sotto lo scudo crociato”

E’ stato costituito a Roma il “Partito del Popolo Italiano”, nuovo progetto politico che si pone come obiettivo quello di rappresentare tutti i moderati sotto il simbolo dello Scudo Crociato, già utilizzato dall’Udc Italia di Lorenzo Cesa in questi anni.

La presentazione è avvenuta alla presenza dei segretari politici, davanti a più di 36 sigle tra associazioni cattoliche e della società civile e con tantissime adesioni già arrivate da tutta Italia. Il nuovo soggetto politico intende riunire tutti i moderati ed essere “espressione del ceto medio, delle imprese e di tutti i cittadini che vogliono rappresentare il proprio territorio, aggregando tutti coloro che non si sentono oggi rappresentati dalle politiche e dai toni estremisti che oggi continuiamo a vedere”.

“Presenteremo presto anche in Sicilia il nostro nuovo progetto politico, chiedendo l’adesione di tutti i gruppi autonomisti, sicilianisti e delle diverse associazioni territoriali. Siamo l’unico soggetto politico ancora capace di rappresentare direttamente i cittadini ed il territorio”, ha detto il segretario politico dell’Udc in Sicilia, Decio Terrana

“L’utilizzo dello Scudo Crociato – spiega il Segretario Regionale dell’Udc – non vuole essere un elemento per nostalgici: noi fondiamo le nostre radici nella Democrazia Cristiana, ma rappresentiamo i cittadini ed il territorio guardando al presente con una grande visione sul futuro. C’è grande soddisfazione nel vedere alcuni dei giovani che hanno partecipato alla nostra formazione politica farsi già strada nelle amministrazioni locali e nelle istituzioni. Ci rifacciamo ai valori etici della dottrina cristiana, ai valori morali e moderati del ceto medio e dell’Uomo di Centro”.

“Non è possibile che un moderato possa accettare discutibili politiche sociali e sulla famiglia, non è possibile che un moderato possa accettare di far morire la gente in mare, non è possibile che un moderato accetti di vedere rubato il futuro ai propri figli. Puntiamo sui giovani e sulle loro idee. Nessuno vuole vivere di assistenzialismo, nessuno vuole vivere nell’ignoto: serve visione, serve coerenza, serve identità. La politica deve tornare a vivere i territori, a toccare con mano i problemi della gente”.

Categorie
politica
Facebook

CORRELATI