Naufragio a Lampedusa, le reazioni / Salvini: “Morti colpa del buonismo”

L’ennesima tragedia in mare, al largo di Lampedusa, sta naturalmente suscitando molte reazioni.

Matteo Salvini, leader della Lega: “La cronaca torna a regalarci altri morti a Lampedusa, figli del buonismo, della riapertura dei porti, del rinnovato entusiasmo degli scafisti. Se in un mese – ha affermato l’ex premier in un video su Facebook – si sono triplicati gli sbarchi, se c’è un governo che lascia intendere che c’è posto per tutti, che c’è cittadinanza e ius soli per tutti, è chiaro che il messaggio è devastante nell’era di internet. Questi morti chi li piange? Chi ha permesso che riprendessero i traffici”, ha concluso.

Totò Martello, sindaco di Lampedusa: “Non si può continuare ad assistere a questa tragedia e a queste morti che non hanno alcun significato. Bisogna prendere dei provvedimenti immediatamente per farli arrivare regolarmente o per toglierli ai delinquenti che trasportano persone per soldi e che poi le fanno morire”, ha detto ai microfono di SkyTg24.

Mediterranea Saving Humans:  “Ancora una tragedia a poche miglia da Lampedusa: i corpi di due donne sono stati recuperati in mare, 22 superstiti e una trentina di dispersi, tra cui otto bambini, nel naufragio di un barcone. Otto bambini dispersi in mare. A poche miglia dalle coste europee. La situazione in mare è drammatica. Le partenze non si arrestano nonostante il meteo poco favorevole, sempre questa notte Proactiva Open Arms è intervenuta in soccorso di un altro barcone con 40 persone in zona Sar Maltese che adesso hanno bisogno di assistenza e di un porto sicuro di sbarco. Nel Mare Mediterraneo mancano sufficienti soccorsi: liberate le nostre navi bloccate in porto da provvedimenti assurdi e illegittimi, liberate l’umanità. Fatelo subito”.

Paola De Micheli, ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture: “Il tempestivo intervento e l’abnegazione della Guardia Costiera e della Guardia di Finanza non hanno potuto impedire il naufragio di un barchino questa notte al largo di Lampedusa con circa 50 persone a bordo. Le ricerche dei dispersi, che hanno portato al salvataggio di 22 persone, sono ancora in corso e lasciano purtroppo presagire che il bilancio dei morti sia destinato a salire. La perdita di vite umane in mare è una tragedia immane e una realtà inaccettabile che non possiamo sopportare. Siamo al fianco degli uomini dello Stato che in queste ore sono impegnati senza risparmio nelle difficili operazioni di ricerca e di salvataggi”.

Leoluca Orlando, sindaco di Palermo, risponde così al leader della Lega: “L’ex ministro Salvini, politicamente responsabile di una cultura di genocidio, dovrebbe solo tacere e vergognarsi. Quanto avvenuto a Lampedusa è la conferma che la chiusura dell’operazione Mare Nostrum e la criminalizzazione delle Ong che salvano vite in mare produce l’ennesima tragedia”

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