Naufragio di Lampedusa, le immagini dal fondale: prosegue il recupero dei corpi

Gli sbarchi proseguono (oltre 170 nella notte a Lampedusa), ma il 16 ottobre è anche il giorno del dolore e delle immagini forti. La Guardia Costiera ha infatti illustrato i dettagli e il video dell’operazione di ritrovamento e recupero del barcone naufragato a largo dell’Isola il 7 ottobre scorso. E con esso anche le immagini dei corpi ancora intrappolati sul fondale o nel relitto.

Dopo giorni di ricerche il robot sommozzatore ha infatti individuato il barcone a 60 metri di profondità e con esso anche i corpi di 12 dispersi in mare, tra teli, attrezzature di bordo e indumenti ancora incastrati nelle lamiere.

Alcuni corpi sono nei pressi della nave (uno è riverso sulla torretta di comando); altri sono adagiati sul fondale, chi in posizione supina, chi con le braccia rivolte verso l’alto.

L’immagine più straziante è però quella di una madre e del suo bimbo dispersi, ancora abbracciati. Il recupero dei corpi è in corso, effettuato in prima persona dai sommozzatori di Cagliari e Napoli: a causa della profondità, è necessario prepararsi alla discesa in camera iperbarica.

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