El Hiblu 1

Nave dirottata è giunta a Malta, necessario l’intervento dei militari a bordo

El Hiblu 1, la nave dirottata dai migranti soccorsi nel Mediterraneo e che non volevano essere riportati in Libia, è giunta nel porto di La Valletta, a Malta, al Boiler Wharf, alle 8.30 di stamattina, giovedì 28 marzo.

Il mercantile, di proprietà di una compagnia turca ma battente la bandiera dello Stato oceanico di Palau, era partita dalla Turchia.

Dei 108 migranti che ha salvato davanti alle acque territoriali turche, 77 sarebbero uomini e 31 donne e bambini, stando a quanto riferito da fonti del governo maltese.

Una volta in acque maltesi, il mercantile è stato preso sotto controlllo dalla Marina militare, che lo ha restituito al capitano che aveva lanciato l’allarme, raccontando che lui e il suo equipaggio erano stati costretti e minacciati da un certo numero di migranti a procedere verso Malta.

A bordo era salito un gruppo di unità operative speciali, supportato da motovedette e da un elicottero.

Su Twitter il premier maltese Joseph Muscat ha scritto: “Non ci sottraiamo alle responsabilità nonostante le nostre dimensioni: ora seguiremo tutte le regole internazionali di conseguenza”.

Ieri il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, dando la notizia, aveva detto: “non siamo più ai soccorsi, sarebbe il primo atto di pirateria, con migranti che hanno dirottato il mercantile che era a 6 miglia dalla Libia. Sappiano che l’Italia la vedranno con il cannocchiale. Vogliono decidere la rotta della crociera. È un atto di criminalità”.

Sì, perché si pensava che i migranti stessero pensando anche Lampedusa come porto di approdo.

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