Mare-Jonio

Nave Mare Jonio, i libici: “Ong ha agito scorrettamente”. Salvini infuriato: “Conto sull’arresto”

Il portavoce della Marina libica, l’ammiraglio Ayob Amr Ghasem, ha affermato che la nave Mare Jonio del progetto Mediterranea Saving Humans, avrebbe agito scorrettamente nel salvataggio dei migranti.

Una pattuglia portatasi nell’area dove era stato segnalato il gommone «ha scoperto che una ong non aveva preso contatto» con la Guardia costiera libica, ha detto il portavoce in dichiarazioni rilasciate all’ANSA.

«Hanno preso contatto dopo» l’intervento «e hanno sostenuto che i migranti erano in una condizione che necessitava un salvataggio» ma «ciò è scorretto», ha sostenuto Ghasem.

Ghasem ha poi aggiunto che «l’imbarcazione era senza motore» ma «intatta». La Mare Jonio «è arrivata all’imbarcazione prima di noi», ha detto ancora il portavoce della Marina che controlla anche la Guardia costiera libica. «Abbiamo preferito non intervenire in quanto avevano già avviato l’operazione di salvataggio e si temeva per l’incolumità dei migranti», ha aggiunto Ghasem.

Durissima la reazione del ministro dell’Interno Matteo Salvini: «Se un cittadino forza un posto di blocco stradale di Polizia o Carabinieri, viene arrestato. Conto che questo accada».

E ancora: «Nessun pericolo di affondamento né rischio di vita per persone a bordo, nessun mare in tempesta», e ha aggiunto: «ignorate le indicazioni della Guardia Costiera libica che stava per intervenire, scelta di navigare verso l’Italia e non Libia o Tunisia, mettendo a rischio la vita di chi c’è a bordo, ma soprattutto disobbedienza alla richiesta di non entrare nelle acque italiane».

Il Viminale, poi, ha fatto sapere che il comportamento tenuto dai responsabili della nave Mar Jonio «dimostra il chiaro intento di voler portare in Italia immigrati clandestini. Nelle ultime ore, a conferma che la presenza di navi Ong è un incentivo alle partenze, si sarebbe verificato un naufragio davanti alla costa di Sabrata».

La Mare Jonio, secondo il Viminale, «ha disobbedito per ben due volte all’ordine della Guardia di Finanza di spegnere i motori. È come un’auto che non rispetta l’alt di un posto di blocco. Il mare non era mosso né c’era pericolo di affondamento. La Mare Jonio era più vicina a Libia e Tunisia ma ha fatto rotta verso l’Italia, sottoponendo gli immigrati a un viaggio più lungo. La nave non ha avvisato Malta. Ha disobbedito alle indicazioni della guardia costiera libica».

A bordo della nave, ferma al largo di Lampedusa, ci sono 49 migranti, tra cui 12 minori.

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