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Nave Mare Jonio, la portavoce di Mediterranea: “La direttiva di Salvini non ha valore”

Un migrante che era a bordo della nave Mare Jonio è stato fatto scendere e accompagnato nell’ambulatorio di Lampedusa. È la persona che avrebbe i sintomi di una polmonite.

Lo ha affermato Alessandra Sciurba, portavoce di Mediterranea Saving Humans, dicendo che è stato attivato il Medevac durante il controllo della Guardia di Finanza a bordo della nave, ferma di fronte alle coste dell’isola delle Pelagie con a bordo 49 migranti soccorsi al largo della Libia.

A proposito dell’ispezione delle Fiamme Gialle, la portavoce ha spiegato che “si è conclusa con un verbale in cui è scritto che non c’è nulla da segnalare se non che le persone a bordo sono ‘provate'”.

Alessandra Sciurba ha anche affermato che “per noi la direttiva del ministro Salvini non ha molto valore. Per noi esistono i diritti delle persone, il Diritto internazionale, i diritti umani, le convenzioni internazionali. Abbiamo chiesto un porto sicuro. Siamo italiani su una nave italiana che ha salvato delle persone che erano in pericolo di vita in mare. Attendiamo con fiducia di poter entrare in porto”.

Intanto, un barcone con a bordo un numero imprecisato di migranti è naufragato stamane a largo di Sabratha davanti alle coste libiche.

Lo ha reso noto l”International Organization for Migration (Iom) sottolineando che 15 migranti sono stati salvati e portati in ospedale in Libia. Ancora non si conosce il numero esatto di morti e dispersi.

“Siamo dispiaciuti e indignati – ha aggiunto la portavoce di Mediterranea – per le notizie dell’ennesimo naufragio con morti di fronte alla Libia. Noi siamo per chi salva le persone non per chi le fa morire in mare. Ci vuole rispetto per la vita umana. Mentre discutono le persone muoiono”.

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