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Navigator, FI, FDI e Cento passi in coro: “Governo provveda ad assunzione ex sportellisti”

“Il governo provveda all’assunzione e al reinserimento degli ex sportellisti della Regione Sicilia nell’ambito dei servizi per l’impiego di prossimo riordino previsti dalla legge di Bilancio 2019. Si tratta di personale qualificato e competente che fin dai primi anni 2000 ha garantito i servizi per l’impiego negli appositi sportelli multifunzionali finanziati con fondi comunitari”.

Lo chiedono i deputati siciliani di Forza Italia Nino Germanà, Stefania Prestigiacomo, Giusi Bartolozzi, Nino Minardo, Francesco Scoma e Matilde Siracusano.

“È assurdo – hanno aggiunto – che il piano assunzioni previsto per rinforzare i servizi per l’impiego su tutto il territorio nazionale non abbia alcun riferimento a questi soggetti dalla comprovata esperienza nell’ambito delle politiche attive del lavoro. Sulla condizione di questi lavoratori, oltretutto, il ministro Di Maio ha assunto un impegno lo scorso agosto, per poi lasciarlo finora completamente disatteso. Si tratta di personale attualmente senza lavoro, ma la cui competenza rappresenta di certo un valido punto di partenza per il riordino del sistema delle politiche attive del lavoro in Sicilia”.

Sullo stesso argomento è intervenuta ieri anche Carolina Varchi, deputato nazionale di Fratelli d’Italia: “I cosiddetti navigator – ha commentato la parlamentare – esistono già e sono proprio gli ex lavoratori della formazione professionale, penalizzati dall’assenza di una visione strategica da parte del governo Crocetta e costretti a una lunga e inutile pausa lavorativa che ha avuto inizio nel 2015”.

“Si tratta di lavoratori – ha precisato – che ricoprivano il ruolo di sportellisti multifunzionali: oggi è arrivato il momento, semmai, di stabilizzarli senza determinare altre forme di precariato, fornendo risposte chiare e concrete in merito alla loro ricollocazione occupazionale”.

Secondo Varchi, inoltre, sarebbe “impensabile ritenere di rimettere in moto il sistema della formazione senza sportellisti: va ricordato, a tal proposito, che gli sportelli multifunzionali sono nati in Sicilia con la riforma dei centri per l’impiego, ovvero l’ex collocamento, attraverso l’Agenzia Regionale al ramo”.

“Il personale impegnato in tali sportelli – ha concluso – formato e qualificato anche con il sostegno di fondi pubblici, ha svolto dal 2000 tutte le azioni di politiche attive del lavoro, a supporto e a completamento delle funzioni del centro dell’impiego stesso, occupandosi anche di orientamento nell’ambito di vari programmi quali Spartacus e Garanzia Giovani”.

Infine, Claudio Fava, deptuato regionale del Movimento ‘Cento Passi’ ha affermato: “Per avviare al lavoro in Sicilia i beneficiari del reddito di cittadinanza qualcuno vuole creare altro precariato, magari per trasformarlo in altri serbatoi elettorali futuri. Credo invece che si debba partire da ciò che abbiamo già, ovvero centinaia di ex sportellisti, personale formato e qualificato, tenuto per troppi anni in ostaggio dalla malapolitica e vittima del disastro della formazione in Sicilia. Governo nazionale e regionale si impegnino per elaborare una strategia che consenta di dare loro una doverosa risposta utilizzandoli per ciò che sanno già fare: avviare al lavoro”.
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