nè personale nè risorse non decolla ufficio garante per infanzia

Né personale né risorse: fatica a decollare l’ufficio del Garante per l’infanzia

È rimasta invariata la condizione denunciata dal Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Siciliana che continua, nell’inerzia del governo regionale, ad operare nell’assoluta assenza di mezzi e di supporto, con un ufficio privo di personale e risorse “inesistenti”.

La figura del Garante, la cui rilevanza del ruolo è valorizzata a livello nazionale da parecchi anni, è stata istituita nell’Isola nel 2012 con la legge regionale n. 47. Dopo il provvedimento, alla nomina si è pervenuti quattro anni più tardi, con la designazione del Professore di Storia e Filosofia Luigi Bordonaro, già magistrato onorario presso il Tribunale per i minorenni di Caltanissetta e componente dell’Osservatorio Inter-istituzionale per la dispersione scolastica ed anche autore di diverse pubblicazioni in tema di minori.

Il primo Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Siciliana ha accettato l’incarico, ma ancora attende che si faccia seguito all’implementazione di un ufficio di supporto, di una struttura adeguata all’espletamento delle funzioni attribuite. Come sede, è stato messo a disposizione un locale in piazza Magliocco, presso gli uffici della Segreteria della Presidenza, con un telefono e un fax, ma esso ha una relativa utilità in assenza di personale e risorse che possano renderlo effettivamente centro nevralgico dell’attività.

“Non è cambiato nulla – afferma Luigi Bordonaro –. Anche se si cerca di fare il possibile benché in assenza di una struttura adeguata…”.

Non ha prodotto alcun esito l’appello del Garante diffuso già un anno fa con il quale avanzava una richiesta di attenzione e chiedeva a viva voce risorse umane ed economiche per fare fronte, da un lato, all’emergenza minori stranieri non accompagnati – dei quali il nostro giornale si è già occupato e che in Sicilia sono il 33,2% dei presenti in Italia – dall’altro, alle problematiche dei minori siciliani in stato di disagio o di abbandono.

“Nel rispetto del dettato della legge Zampa – conclude Bordonaro – si sta lavorando sul fronte della formazione dei tutori volontari per i minori stranieri non accompagnati dei quali, una volta formati, vengono comunicati i nominativi ai presidenti dei Tribunali affinché per l’inserimento nelle liste dei disponibili a ricoprire l’incarico”.

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