alan kurdi sbarcata una donna incinta

Alan Kurdi, divieto di ingresso. Salvini: “Trafficanti”. L’ong “Ne risponderà”

Una motovedetta della Guardia di Finanza ha notificato al comandante della Alan Kurdi il divieto di ingresso, transito e sosta nelle acque territoriali italiane. Lo riferiscono fonti del Viminale.

Stamattina, su Twitter, Sea Eye, sulla rotta presa dalla nave dopo il salvataggio di ieri, ha scritto: “Con 65 persone soccorse a bordo ci stiamo dirigendo verso Lampedusa. Non siamo intimiditi da un ministro dell’interno ma siamo diretti verso il più vicino porto sicuro. Si applica la legge del mare, anche quando qualche rappresentante di governo rifiuta di crederlo”. La Ong Mediterranea Saving Humans ha fatto sapere che “in queste condizioni andare a Malta mette a rischio sicurezza e incolumità persone. Lampedusa ora è il solo porto sicuro possibile”.

Nel pomeriggio arriva anche la precisazione: “Di fronte alla intollerabile situazione igienico-sanitaria a bordo Alex ha dichiarato lo stato di necessità e si sta dirigendo verso il porto di Lampedusa unico possibile porto sicuro di sbarco”.

Mediterranea sottolinea ancora che sono poi “inquietanti le notizie di stampa che, da diverse autorevoli fonti, denunciano l’esistenza di un accordo tra Governo italiano e maltese finalizzato al sequestro dell’imbarcazione Alex e all’arresto di tutto il nostro equipaggio. Atti ritorsivi fuori da ogni rispetto dello stato di diritto. In queste condizioni, nel pieno rispetto del diritto internazionale, delle Convenzioni marittime e delle linee guida dell’Imo, abbiamo appena reiterato la richiesta di assegnazione del porto sicuro più vicino di Lampedusa come Place of Safety”, ha concluso la nota.

LE ACCUSE DI SALVINI: Salvini insiste sulle sue posizioni di sempre: “La Alan Kurdi è una nave tedesca, possono andare in Germania. Abbiamo notificato il divieto di ingresso nelle acque territoriali, se disubbidirà ci saranno tutte le conseguenze del caso. Chi infrange le leggi in Italia risponde delle sue scelte. Malta ha dato la disponibilità, è un porto sicuro europeo e non si capisce perché questi trafficanti debbano decidere dove andare e non andare. C’è stata la disponibilità del governo maltese che ringrazio”.

LA RISPOSTA DELLA ONG: Saving Humans risponde a tono: “È inaccettabile essere accomunati ai trafficanti di esseri umani. Un’accusa infamante che respingiamo al mittente. Il senatore Salvini che lo ha fatto stamani pubblicamente ne dovrà rispondere nelle opportune sedi giudiziarie. Magari il sen. Salvini diventa un finanziatore involontario di Mediterranea, permettendo in questo modo nuove operazioni di monitoraggio in mare e forse di salvare altre vite umane”.

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