Nuovo Dpcm, i sindaci saranno supportati dai Prefetti per le chiusure di vie e piazze

Una delle nuove misure del Dpcm firmato dal premier Conte il 18 ottobre dà facoltà ai sindaci di disporre la chiusura dalle ore 21 di vie e piazze, qualora siano a forte rischio assembramento (fatta salva la circolazione di persone in esercizi commerciali legittimamente aperti e il deflusso da abitazioni private). Il Viminale, però, chiarisce la disposizione.

“I primi cittadini, che sono autorità sanitarie locali, saranno ovviamente supportati in tutto dai Prefetti, negli appositi Comitati provinciali di ordine pubblico – afferma il Sottosegretario all’Interno con delega agli Enti Locali, Achille Variati – . Ed è proprio con i Prefetti e nei Comitati Provinciali che si potranno valutare casi particolarmente delicati in cui risultasse necessario, opportuno e possibile chiudere al pubblico strade o piazze”.

Il sindaco di Palermo e presidente di Anci Sicilia, Leoluca Orlando, esprime soddisfazione per la decisione del Governo nazionale: “Prendo atto del fatto che il Governo nazionale ed il presidente Conte abbiano rivisto la propria posizione, ascoltando la presa di posizione dei sindaci di tutta Italia e modificando in corso d’opera il Dpcm ed evitando di scaricare inattuabili responsabilità sulle amministrazioni comunali”.

Il sindaco, però, si lamenta della gestione dei dati a livello regionale: “A sette mesi dall’inizio della pandemia e nonostante le ripetute richieste, e a due settimane dall’impegno assunto in Commissione Sanità dell’Ars che tutti i sindaci avrebbero ricevuto i dati epidemiologici sulle proprie città, non è stata trasmessa al Comune alcuna informativa sul numero di casi positivi né sugli ospedalizzati né sullo stato di occupazione dei posti letto”.

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