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Odissea Sea Watch, Olanda rifiuta l’accoglienza: “Mandare indietro i migranti economici”

Continua a tener banco la vicenda della Sea Watch, la nave ONG con 47 migranti a bordo al largo di Siracusa.

In piazza Montecitorio c’è stato un sit-in per chiedere un porto sicuro per l’imbarcazione: “Si tratta di persone private della libertà in territorio italiano”, ha affermato Antonella Soldo dei Radicali, tra i promotori dell’iniziativa ‘Non siamo pesci’, insieme a Luigi Monconi e Sandro Veronesi.

Al sit-in ha partecipato anche il Partito Democratico, i cui deputati hanno presentato una proposta per una Commissione d’inchiesta sulle stragi di migranti nel Mar Mediterraneo diretta a individuare le “cause” dei naufragi e se sono state violate le leggi. Ieri, tra l’altro, una delegazione dei Dem è salita a bordo della Sea Watch, dopo l’incontro in Prefettura.

Intanto, l’Olanda ha respinto la richiesta dell’Italia di accogliere i migranti sulla Sea Watch. Il ministero della Giustizia olandese ha spiegato che “occorre distinguere tra persone che hanno effettivamente bisogno di asilo e migranti economici”, aggiungendo che “quelli che non hanno diritto alla protezione internazionale devono essere mandati indietro immediatamente al loro arrivo ai confini europei”.

“Senza una prospettiva per tale soluzione – ha rimarcato il Ministero – l’Olanda respinge misure ad hoc”.

Il Governo italiano, comunque, oggi depositerà a Strasburgo la sua memoria difensiva, sostenendo che la giurisdizione “appartiene all’Olanda”, Paese di bandiera dlela nave. Inoltre, il Governo ha accusato l’equipaggio della nave ONG di “temeraria condotta” perché, in condizioni di mare mosso “anziché trovare riparo sulla costa tunisina distante circa 40 miglia, universalmente considerata porto sicuro, si è avventurata in una traversata di centinaia di miglia mettendo a rischio l’incolumità dei migranti a bordo”.

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