lentini, trovato cadavere sebastiano sambasile, il fratello è al 41 bis

Omicidio a Belmonte Mezzagno: ucciso il fratello dell’ex sindaco

Il 49enne Antonino Di Liberto è stato ucciso con colpi d’arma da fuoco a Belmonte Mezzagno, paese a 20 chilometri da Palermo. Il cadavere dell’uomo è stato trovato riverso nell’auto parcheggiata in via Umbria, nei pressi dell’abitazione della vittima, con il finestrino infranto dai proiettili. L’uomo è fratello dell’ex sindaco del paese Pietro Di Liberto.

All’impresa per la quale lavorava come ingegnere era stato revocato un appalto dell’Enel perché ritenuto, secondo la Prefettura, legato da vincoli di parentela ad ambienti mafiosi. Le indagini sono condotte dai carabinieri. Antonino Di Liberto era un commercialista molto conosciuto in paese. Sposato e con tre figli, Di Liberto abitava in una villa che si era costruito da poco nei pressi del campo sportivo del paese, dove è avvenuto l’agguato.

La vittima è cugino di Filippo Bisconti, il capomafia del paese arrestato nel dicembre scorso nell’operazione ‘Cupola 2.0’ e che un mese dopo ha cominciato a collaborare con la giustizia. Bisconti e accusato con altri sei boss di prima grandezza di volere ricostituire la cupola mafiosa.

Antonio Di Liberto è stato raggiunto da almeno quattro colpi di pistola 7,65; un agguato studiato nei dettagli. Gli uomini della scientifica hanno trovato per terra sei bossoli. Da una prima ricostruzione pare che l’uomo sia stato affrontato da uno o due killer davanti alla sua villa. Il commercialista è riuscito ad entrare nella sua auto, una Bwm, cercando di fuggire, ma è stato raggiunto e freddato. Il finestrino del lato guida è esploso sotto i colpi delle pistola semiautomatica. Le indagini sono coordinate dalla Dda e condotte dai carabinieri del nucleo operativo. In queste ore gli investigatori stanno sentendo amici e parenti della vittima. Nella villa ci sono alcune telecamere che pare non avrebbero ripreso la scena del delitto.

Aggiornamento, 17.10: L’inchiesta è assegnata alla dda ed è coordinata dall’aggiunto Salvo de Luca. Le modalità del delitto non lascerebbero dubbi sul contesto in cui l’aggressione è maturata, mentre dai primi accertamenti sembra escludersi un nesso con la parentela tra la vittima e il “pentito” Filippo Bisconti.

Il cadavere dell’uomo, fratello dell’ex sindaco, è stato trovato riverso nella sua auto parcheggiata in via Umbria, nei pressi dell’abitazione della sua vittima.  Di Liberto, che non avrebbe mai denunciato minacce, era incensurato e non risulterebbero suoi legami coi clan. La vittima gestiva due studi di commercialista uno a Belmonte, l’altro a Misilmeri.

A gennaio in paese c’era stato un altro delitto, probabilmente un regolamento di conti nel mondo della droga: la ripresa della violenza nella zona sarebbe collegata all’arresto dell’ex capomafia Bisconti, finito in manette nell’inchiesta sulla ricostituzione della Cupola di Cosa nostra, poi diventato collaboratore di giustizia.

Categorie
attualità
Facebook

CORRELATI