Omicidio Bagheria, parla la nipote: “Sono pentita, ora voglio supporto psicologico”

“Sono davvero pentita per tutto quello che ho fatto e voglio un supporto psicologico, perché so che passerò il resto della mia vita in carcere”. Maria Francesca Castronovo, la donna di 39 anni che ha organizzato il delitto della zia Angela Maria Corona, ha detto questo al Gip di Termini Imerese Angela Lo Piparo durante l’interrogatorio di garanzia.

Dopo la confessione del delitto agli investigatori la Castronovo ha avuto un cedimento psicologico, e spesso le sue dichiarazioni sono state interrotte per crisi di pianto. Considerate le ustioni alle gambe riportate in una lite con la zia poco prima dell’omicidio, la donna è arrivata in aula trasportata in ambulanza. Ha anche ammesso di avere “investito” i suoi risparmi, 100.000 euro, per pagare i due extracomunitari che avrebbero eseguito materialmente il delitto. Soldi che aveva messo da parte per comprare un appartamento nuovo.

L’avvocato della Castronovo, Maria Francesca D’Amico, ha detto che la sua assistita ha ammesso tutte le responsabilità e “ha soltanto voluto puntualizzare quanto ha versato per fare compiere l’omicidio”.

Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere Guy Morel Diehi e Toumani Soukouna, i due indagati accusati di essere gli autori materiali del delitto: sono difesi dagli avvocati Michelangelo Zito e Gabriele Lipani.

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