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Omicidio di Carini: il gip convalida il fermo per Marco Ricci, va in carcere

Il gip ha convalidato il fermo e disposto la custodia cautelare in carcere per Marco Ricci (42 anni) accusato di aver ucciso l’ex moglie 36enne, Anna Maria Scavo nel negozio in cui lavorava come commessa, in Corso Italia a Carini (Palermo). Ricci è accusato di omicidio volontario.

A complicare la posizione dell’uomo è anche il ritrovamento sul luogo del delitto di una siringa con dell’acido all’interno: la sostanza è stata riscontrata anche sul volto e all’interno della bocca della vittima e le circostanze portano gli investigatori a ipotizzare oltre all’omicidio un tentativo di sfregio.

L’omicidio è avvenuto lo scorso 15 giugno alla presenza del figlio minore: padre e figlio in sede di testimonianza avevano affermato che l’uccisione era avvenuta accidentalmente come risposta ad una presunta aggressione ai danni del figlio con un taglierino. Il fermo era scattato dopo che gli investigatori avevano ritenuto tale versione “incongruente con le successive risultanze investigative” e alla luce dell’autopsia.

Il fascicolo è stato trasmesso anche alla procura dei minori perché valuti la posizione dell’adolescente: nelle tasche dei suoi vestiti sono stati trovati anche soldi e scontrini del negozio in cui la madre lavorava: elementi che fanno pensare possa essersi impossessato di quanto c’era nella cassa

 

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