Open Arms, disposto lo sbarco dei migranti e il sequestro della nave /VIDEO

La procura di Agrigento ha disposto il sequestro della nave della Open Arms ferma davanti a Lampedusa e l’evacuazione immediata dei profughi a bordo. La decisione è stata presa al termine di un vertice che si è svolto alla Capitaneria di Porto di Lampedusa tra il procuratore di Agrigento Luigi Patronaggio, che nel pomeriggio aveva fatto una ispezione sulla nave con uno staff di medici, e i vertici della Capitaneria.

Il sequestro della nave Open Arms disposto dalla Procura di Agrigento è un sequestro preventivo. Oltre all’inchiesta per sequestro di persona avviata nei giorni scorsi sulla base di esposti della ong spagnola, i magistrati hanno aperto un fascicolo a carico di ignoti per violazione dell’articolo 328 del Codice penale, cioè omissione e rifiuto di atti di ufficio a carico di ignoti “per non avere risposto alle gravi condizioni di salute dei migranti”.
Il procuratore di Agrigento Luigi Patronaggio dopo il vertice con la Guardia costiera a Lampedusa, ha deciso che dopo lo sbarco dei migranti sarà trasferita a Licata. Raggiungerà le navi Mare Jonio di Mediterranea Saving Humans e Sea watch, che sono state sequestrate in precedenza.

La cronaca della giornata:

Nel pomeriggio era salito sulla nave della ong spagnola accompagnato da un piccolo staff medico, il procuratore di Agrigento, Luigi Patronaggio. Un’ispezione di circa un’ora per appurare le condizioni igienico-sanitarie a bordo.

Al termine dell’ispezione due naufraghi sono stati fatti scendere dalla nave e portati con una motovedetta al molo Favarolo.

Intanto dalla Spagna arrivano notizie che vanno nella direzione di sbloccare l’impasse. Il governo di Madrid, attraverso una nota ha annunciato l’invio di una nave per trasferire i migranti rimasti sull’imbarcazione della ong.

“Dopo avere analizzato diverse opzioni il governo spagnolo – recita la nota del governo iberico – secondo le raccomandazioni logistiche della Marina, ritiene che questa sia la più appropriata e quella che permetterà di risolvere l’emergenza umanitaria a bordo della nave delle Ong. La nave partirà, una volta completate le attività di preparazione e approvvigionamento, dalla base navale di Rota, vicino a Cadice. A bordo sarà presente personale medico e psicologi”.

La situazione a bordo della Open Arms è oramai fuori controllo. Altri migranti si sono tuffati per raggiungere  l’isola e sono stati recuperati dalle motovedette e condotti sulla terraferma per essere visitati nel poliambulatorio. Il procuratore di Agrigento si è messo in volo con un elicottero per raggiungere Lampedusa. Probabile che salga a bordo dell’imbarcazione spagnola: “La situazione sulla nave Open Arms è esplosiva, di massima urgenza. Vado a Lampedusa per riportare la calma e fare in modo che nessuno si faccia male”. Per il sindaco di Lampedusa, Martello: “Come si fa a stare su una barca per 19 giorni? E’ una situazione insostenibile, qualcuno intervenga, non si possono aspettare i tempi della politica o delle campagne elettorali”.

È stato trasportato sulla terraferma il migrante che questa mattina si era tuffato dalla Open Arms nel tentativo di raggiungere a nuoto l’isola di Lampedusa. L’uomo, raggiunto e recuperato da una motovedetta della guardia costiera, ha dato in escandescenze tentando nuovamente di gettarsi in acqua nel tentativo di non fare ritorno a bordo della nave della ong. A quel punto la decisione di fare rotta verso l’isola.

Vedendo che l’uomo è stato portato sull’isola, altri cinque  migranti si sono buttati in mare per tentare di raggiungere la costa di Lampedusa a nuoto. Sul posto c’è una motovedetta della Guardia Costiera che sta recuperando i naufraghi.

La giornata era iniziata con un tweet di buon mattino di Oscar Camps,  fondatore di Open Arms, annuncia “l’inizio del 19esimo giorno di sequestro”, postando anche un video di un migrante che questa mattina si è gettato in acqua. L’uomo è stato recuperato poco dopo da una motovedetta dalla Guardia costiera. La scorsa domenica altri quattro migranti si erano gettati in acqua ed erano stati recuperati dai volontari della ong.

Intanto la questione relativa allo stato di salute dei migranti rimane incerto, nonostante i referti dicano il contrario, perché questa notte è stata autorizzata l’evacuazione di 8 persone bisognose di assistenza urgente e di un accompagnatore.

“La situazione a bordo si complica ogni minuto. Autorizzata evacuazione di 8 persone bisognose di assistenza urgente. Chi non vuole vedere la situazione insostenibile a bordo è incapace di provare empatia per il dolore degli altri”.

Questo il messaggio su Twitter, della Open Arms, dopo l’evacuazione medica, nella notte, di 8 persone. I migranti sono stati trasbordati da una motovedetta della Guardia Costiera fino al molo Favaloro. Due sono stati ricoverati nel Poliambulatorio per accertamenti. Si tratta di un uomo con problemi cardiaci e una donna con un deficit visivo. Degli altri sette, che hanno manifestato problemi di salute, uno ha la scabbia, sono stati sono stati portati nell’hotspot. A bordo della Open Arms rimangono adesso 98 migranti.

Categorie
attualità
Facebook

CORRELATI