Open Arms-Emergency: “Migranti in pericolo di vita”. Cascio: “Finora solo un’otite”

Emergency lancia appello a favore degli immigrati ancora a bordo della Open Arms ai confini del porto di Lampedusa senza permesso di attraccare. E si susseguono gli appelli e le richieste, anche politiche, affinchè abbia fine questa telenovela. Anche il presidente dell’Europarlamento chiede lo sbarco. La portavoce della Ue aveva, nel pomeriggio, annunciato i paesi che avrebero ospitato i migranti. Salvini è sempre fermo sulla sua decisione e il premier Conte viene accusato di non intervenire nel suo ruolo perché aspetta l’evolversi della crisi di governo per conservare la poltrona. Intanto nasce una polemica tra il medico di Lampedusa, Francesco Cascio e il Cisom sul benessere degli ospiti della nave Ong.

“Da 15 giorni – si legge in una nota congiunta, a firma di Oscar Camps, fondatore di OPEN Arms, e di Gino Strada, fondatore di Emergency – la nave OPEN Arms è in mare con 134 persone a bordo. La situazione sulla nave è drammatica: da 15 giorni donne, uomini e bambini vivono costretti in spazi ristretti nella paura e nell’incertezza di quello che succederà. Sono persone che hanno vissuto l’orrore dei campi di detenzione in Libia: torture, stupri, lavori forzati. Hanno già sopportato enormi sofferenze, non possiamo aggiungerne altre. Negli ultimi giorni le condizioni di salute psicofisica si sono ulteriormente aggravate con atti di autolesionismo e minacce di suicidio che rendono ingestibile la situazione e mettono in pericolo imminente di vita le persone a bordo. Chiediamo che sia immediatamente autorizzato lo sbarco a Lampedusa prima che si aggiungano altre tragedie a quelle già vissute”.

Ma per il medico di Lampedusa, Francesco Cascio, ex presidente dell’Ars, gli sbarcati stavano bene e si chiede per quale motivo la relazione del Cisom (il Corpo italiano di soccorso dell’Ordine di Malta) aveva scritto altro.

“C’è qualcosa che non funziona – osserva Cascio – perchè tra i 13 migranti fatti sbarcare dalla Open Arms per motivi sanitari solo uno aveva una otite, mentre gli altri stavano bene: eppure dalla relazione dello staff Cisom risulta che a bordo ci sarebbero persone con diverse patologie, tra cui 20 casi di scabbia”.

E riecco Salvini che leggendo la notizia commenta: “Il responsabile del Poliambulatorio di Lampedusa ha detto che dei 13 naufraghi sbarcati per “motivi medici” uno aveva una otite. Gli altri stavano bene. Siamo davanti all’ennesima presa in giro della ong spagnola su nave spagnola, che per giorni ha girovagato nel Mediterraneo al solo scopo di raccogliere più persone possibili per portarle sempre e solo in Italia”.

Nella relazione, firmata dal medico Katia Valeria Di Natale e dall’infermiere Daniele Maestrini dello staff Cisom, si legge: “La situazione generale vede condizioni igienico-sanitarie pessime: spazi non idonei a ospitare un così ingente numero di persone. I naufraghi vivono ammassati gli uni sugli altri, non c’è possibilità di deambulare, sono presenti solo due bagni chimici e spesso i naufraghi sono costretti a espletare i loro bisogni fisiologici nello stesso spazio in cui dormono e mangiano”.

Per lo staff Cisom salito a bordo della Open Arms tra i 147 naufraghi (95, uomini, 21 donne e 31 minori) ci sarebbero diversi casi di scabbia ma anche di cistite emorragica e altre patologie. Il medico Katia Valeria Di Natale e l’infermiere Daniele Maestrini, nel documento firmato dopo l’ispezione, scrivono che “20 migranti hanno la scabbia con sovra-infezione batterica e pustole” e a “bordo non è presente permetrina per il trattamento della parossistosi”. “Numerosi – sostiene lo staff Cisom – sono i casi di cistite semplice ed emorragica resistente al trattamento antibiotico che scarseggia”. Cisom segnala anche “un uomo con artrite settica del ginocchio sviluppata dopo la rimozione di sei colpi di pistola in Libia, una donna con ustioni da carburante e un uomo con ferite da arma da fuoco ma entrambi in remissione”. E ancora: “una donna soffre di crisi epilettiche, ma è trattata e stabile” e un uomo una cisti pilonidale infetta”. “Diversi migranti – si legge nella relazione – presentano infezioni della cute verosimilmente di origine stafilococcica”.

E una richiesta di “Sbarco immediato” viene formulata anche dal presidente dell’Europarlamento, David Sassoli, secondo cui “La situazione a bordo della nave Open Arms è al limite del sopportabile, è necessario consentire lo sbarco immediato. Oggi la mia segreteria è entrata in contatto con il comandante della missione Open Arms che ci ha descritto condizioni al limite del sopportabile. La situazione è diventata drammatica. Auspico – conclude Sassoli – che le autorità italiane capiscano la gravità e l’urgenza umanitaria a bordo della nave consentendo loro di entrare in porto oggi stesso”. Bruxelles ribadisce di potere intervenire solo “se richiesto”. “Nel frattempo invitiamo gli Stati membri a facilitare e a compiere progressi su soluzioni temporanee” per quanto riguarda la Open Arms e le altre imbarcazioni ancora in mare con a bordo migranti, come la Ocean Viking. “La Commissione è pronta a sostenere operativamente e finanziariamente” le soluzioni che i Governi vorranno mettere in campo, ha aggiunto. Per quanto riguarda l’emergenza attuale, però, Bruxelles non ha molto margine di manovra: “Lo sbarco non è competenza della Commissione. Quello che possiamo fare è trovare una soluzione per la redistribuzione dei migranti, e questo crea le condizioni per prendere le decisioni sullo sbarco”. Ma “procediamo solo con una richiesta formale” dei Governi, che finora non c’è stata, ha concluso il portavoce.

Insomma un guazzabuglio nel quale il ministro Salvini torna su Facebook per ribadire la sua contrarietà all’approdo di Open Arms a Lampedusa e a criticare il ministro Trenta per non aver firmato il secondo divieto d’ingresso alla nave della Ong e il premier Conte per la lettera in cui lo accusa di ‘comportamento sleale’. “L’unica ‘disumanità’ è quella di chi, balbettando e arretrando, favorisce il business schifoso dell’immigrazione clandestina. Riapertura dei porti e mangiatoie? Non nel mio nome”, ricordando  che in un anno gli sbarchi sono “crollati dell’80%”, cifre e risultati “concreti dopo anni di disastri di Renzi e del Pd”. “Orgoglioso – conclude Salvini – di essere ‘ossessionato’ dalla difesa dei confini del mio paese”.

Intanto è stato presentato un esposto alla procura della città siciliana dall’Associazione giuristi democratici, contro il prefetto di Agrigento relativo alla sua condotta per il caso Open Arms. Nel documento si denuncia il mancato rispetto dell’ordinanza del Tar del Lazio sulla gestione dello sbarco dei migranti e si chiede di valutare eventuali ipotesi di “violazioni commissive o omissive” di rilievo penale.

E registriamo anche un attacco diretto nei confronti del premier Conte per la sua “indecisione”. Lo dice il filosofo Massimo Cacciari che si aspetta il Presidente del Consiglio prenda in mano la situazione e decida lui, “altrimenti significa che accetta ciò che stabilisce Salvini”, paventando uno stallo del premier in attesa di vedere come si evolve la crisi di governo “per conservare la poltrona?”. “Salvini chiude i porti mentre i migranti arrivano da ogni dove con barchini e barchette. Se il Presidente non ha ancora preso la sua decisione significa che è ancora lì ad aspettare con i due vicepremier per vedere se può salvare la poltrona”.

Intanto la Procura della Repubblica di Agrigento ha aperto un fascicolo d’inchiesta – a carico di ignoti – per sequestro di persona sulla vicenda della Open Arms. Si tratta di un “atto consequenziale” dopo che in Procura è arrivato l’esposto formalizzato dai legali della ong spagnola. Gli avvocati hanno chiesto di procedere per sequestro di persona, violenza privata e abuso in atti d’ufficio.

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