Piersanti Mattarella

Orlando: “Cambiamento di Palermo si deve anche a Piersanti”. E Armao pubblica l’ultima intervista

Oggi, a Palermo, in viale Libertà, la cerimonia per commemorare Piersanti Mattarella, ucciso a Palermo il 6 gennaio del 1980 durante il mandato di presidente della Regione Siciliana. Tra i presenti il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando e il vice presidente della Regione Siciliana, Gaetano Armao.

Il primo cittadino ha affermato che “se oggi le istituzioni a Palermo non hanno più il volto della mafia e se a Palermo e in Sicilia si è avviato un cambiamento politico e culturale lo si deve anche al sacrificio di Piersanti Mattarella; alla sua visione e alla sua competenza; al suo impegno concreto per rompere il sistema di potere affaristico-mafioso che governava a Palazzo d’Orleans e oltre.
E e se oggi, a trentanove anni di distanza dal delitto, vi sono ancora buchi neri nella ricostruzione giudiziaria e nell’individuare mandanti ed esecutori lo si deve al fatto che Piersanti fu scomodo ad un sistema di potere che aveva in una parte della Democrazia Cristiana e nei legami fra Cosa Nostra ed eversione neofascista alcuni fra i suoi pilastri”.

Armao, invece, su Facebook ha voluto ricordare così il presidente ucciso dalla maffia: “Piersanti Mattarella dava l’intervista a TGS il 5 gennaio pomeriggio, pubblicata poi nel Giornale di Sicilia del 6 da Giovanni Pepi, la mattina di 39 anni fa quando i sicari di mafia uccisero la speranza di riscatto della Sicilia.  L’ho cercata e la pubblico poiché vi sono i frammenti del testamento politico del Presidente: la Sicilia e la crisi economica, la drammatica marginalità, il divario Nord-Sud, il duro confronto finanziario con lo Stato e le ultime parole su come si debba emarginare la mafia dalla politica. È l’insegnamento che ci ha lasciato e che non morirà mai”.

Di seguito i documenti pubblicati da Armao sul social media:

 

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