Orlando: “Palermo in ginocchio, chiedo aiuto a tutti. Italia Viva? Il loro era un ricatto”

“Lavoriamo insieme per il bene di Palermo”. A lanciare l’appello alle forze politiche è il sindaco Leoluca Orlando, che in una lunga intervista concessa all’edizione palermitana di Repubblica rivela anche di avere da tempo pronta una lettera di dimissioni (da eventualmente presentare) e accusa Italia Viva di aver compiuto nei suoi confronti un ricatto politico.

“Pure dopo ho continuato a fare buon viso a cattivo gioco. Volevano un assessore? Ho nominato Costumati. Ma quando hanno bocciato il piano triennale per le opere pubbliche”, afferma Orlando, “ho detto basta. Ed è stato il momento verità: hanno chiesto l’azzeramento della giunta e un governo con la Lega. Scelga per il 2022 dove vuole stare”.

Oggi è previsto l’incontro con tutti i capigruppo: “Manca un anno e per il bene di Palermo dobbiamo dare risposte. Il Consiglio può anche dire di no, ma deve decidere. Perché Palermo è in questo stato? La pandemia ci ha messi in ginocchio, fermando un cammino che stava dando i suoi frutti. Quello che chiedo è di lavorare insieme perché la città sia pronta a ripartire. Chi dopo di me? Spero qualcuno che difenda la visione che ho inseguito per trent’anni e alla quale ho dedicato la mia vita”.

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