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Orlando sfida Salvini. Le reazioni di Micciché, PD, UDC, Sinistra Comune e Lega

Leoluca Orlando sfida Matteo Salvini. La mossa del sindaco di Palermo di sospendere gli effetti del Decreto Sicurezza ha acceso i riflettori sul primo cittadino, suscitando molte reazioni di vario tipo. Eccone alcune.

DAVIDE FARAONE (PD) – “Caro Salvini, non ti consentiremo di fare il tuo macabro spot, la tua squallida campagna elettorale sulla pelle degli immigrati. Il Pd Sicilia sta con il sindaco Leoluca Orlando. Palermo è una città culturalmente accogliente, non diventerà certo razzista per decreto”, così Davide Faraone (PD) su Twitter.

SABRINA FIGUCCIA (UDC): “Nelle dinamiche degli opposti e nella smania di protagonismo si è perso di vista il vero obiettivo del decreto sicurezza, cioè migliorare le condizioni di vita di tutti i cittadini”. Così Sabrina Figuccia, Consigliere comunale UDC, che ha aggiunto:”L’articolo 13 delle legge 132 stabilisce infatti che il permesso di soggiorno non consenta più di avere la residenza. Per questo la carta d’identità e i servizi, come l’iscrizione al Servizio sanitario nazionale o ai centri per l’impiego verranno assicurati nel luogo di domicilio, come un Centro di accoglienza straordinaria o un Centro permanente per il rimpatrio. Luoghi deputati all’accoglienza dei migranti che seguono percorsi di legalità. Ciò lascerebbe pensare che il razzismo sbandierato dal Sindaco non sia altro che un paravento dietro il quale nascondere politiche poco chiare che in questi hanno determinato il proliferare di mancati controlli e criminalità. La città è ormai allo sbando e adesso più che mai occorre conoscere a fondo tutti coloro che la abitano, da qualunque parte del mondo arrivino. Il Sindaco la smetta con i suoi slogan e le sue sterili prese di posizione probabilmente finalizzate alla conquista di visibilità mediatica per conquistare chissà quale poltrona. Se ancora vuole amministrare la nostra città si impegni concretamente a risolvere i veri problemi, altrimenti prenda atto del suo fallimento, lasci in pace i palermitani e si dimetta”.

SINISTRA COMUNE – “La scelta del sindaco Orlando di contrastare la ratio del decreto Salvini è significativa. È un atto che attesta la rilevanza del tema dei diritti fondamentali della persona contro la deriva razzista e xenofoba del governo nazionale. Inoltre, garantisce la sicurezza delle cittadine e dei cittadini di Palermo. Per questa ragione esprimiamo apprezzamento per una presa di posizione di fondamentale importanza, che assicura a tutte e tutti l’iscrizione anagrafica ed argina l’effetto distorsivo prodotto dall’interpretazione del decreto. Su questo punto il nostro gruppo consiliare aveva già formulato a novembre una interrogazione al Sindaco. L’obiettivo era ripristinare le corrette garanzie e le regolari procedure per i cittadini titolari di permesso di soggiorno che chiedono l’iscrizione anagrafica, messe a rischio dall’applicazione del provvedimento. Il ministro degli Interni, se veramente ha a cuore il bene dei palermitani come ha pubblicamente affermato, cancelli l’articolo 5 del Decreto Lupi che impedisce a migliaia di nostri concittadini l’ottenimento della residenza”.

GIANFRANCO MICCICHÈ (FORZA ITALIA, VICE PRESIDENTE ARS) –  “Troppo grave è il rischio che, in Italia, come in Sicilia, le posizioni sull’argomento ‘migranti’ diventino oggetto di tifoserie opposte a causa di una generale disinformazione e di una scarsa conoscenza del fenomeno migratorio”. Così il presidente dell’ARS, Gianfranco Miccichè, commentando la presa di posizione del sindaco Leoluca Orlando sul decreto sicurezza. “Il Mediterraneo è la nuova frontiera geopolitica di flussi migratori che oggi assumono proporzioni epocali, segnate anche da nuove  schiavitù e dalle tratte di essere umani – ha aggiunto -. Una sfida complessa e inedita che richiede un approfondimento culturale e scientifico e una conseguente risposta politica e istituzionale, all’insegna del rispetto della dignità della persona come statuiti dalla Carta dei diritti umani e dalla nostra Costituzione. La Sicilia, che è al centro di queste vicende storiche e naturali, è sollecitata ad assumere un ruolo mediterraneo ed europeo come ponte di dialogo, modello di integrazione nella sicurezza di tutti, promozione della pace nella giustizia tra popoli e individui – ha sottolineato il presidente -. La presa di posizione di Leoluca Orlando, sindaco di Palermo, di fronte all’applicazione del decreto sicurezza pone la politica tutta di fronte ad un dibattito che è divenuto assolutamente necessario. Proporrò al Parlamento siciliano – ha concluso Miccichè – una giornata di dibattito sull’argomento. Nel frattempo, ho già provveduto a sentire il presidente della commissione Antimafia, Claudio Fava, per l’istituzione di una subcomissione sul fenomeno migratorio e sulla legislazione attinente”.

TONI RIZZOTTO (LEGA) – “Orlando strumentalizza la questione dei migranti e della sicurezza, solo con l’obiettivo di distogliere l’attenzione dai problemi della città che non riesce e non sa risolvere. Mentre Palermo vive la peggiore emergenza rifiuti degli ultimi anni, il sindaco non ha niente di meglio da fare che ‘disporre’ la violazione della legge nazionale da parte degli uffici. Una vergogna che richiede un intervento sanzionatorio, se non la decadenza del Sindaco”. Così Tony Rizzotto, deputato regionae della Lega.

FABIO CANTARELLA (LEGA) – “Leoluca Orlando detta la linea, Faraone e Miccichè eseguono. L’ammucchiata anti Lega prende corpo piagnucolando di diritti calpestati e cercando di nascondere la polvere dei loro disastri amministrativi e politici sotto il tappeto. Bene così, ci vediamo alle Europee”. Lo ha scritto su Facebook Fabio Cantarella, responsabile Enti locali della Lega in Sicilia e assessore a Catania.

 

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