Ostello Bello a Palermo, via libera del Comune al restauro dell’ex centrale termoelettrica

Dopo alcuni anni a suon di carte bollate, sembra chiudersi la vicenda “Ostello Bello” a Palermo. Il Comune di Palermo ha annunciato che il “Settore Edilizia Privata” ha espresso parere favorevole alla richiesta di Permesso di Costruire avanzata dalla società Neaimmobiliare per la realizzazione di una struttura turistico alberghiera nella zona di Piazza XIII vittime, all’angolo tra la via Volta e la via Ferraris.

Il progetto prevede di realizzare la struttura alberghiera di Ostello Bello recuperando l’immobile che ospitava la centrale termoelettrica dell’Enel, immobile di proprietà della società Neaimmobiliare (dell’imprenditore Dario Mirri – titolare di Damir insieme al padre Daniele e patron del Palermo calcio) e che negli ultimi anni era stato oggetto di una disputa legale. L’Edilizia Privata del Comune aveva inizialmente negato il permesso perché la destinazione d’uso non sarebbe stata conforme al piano urbanistico, ma a marzo 2021 il Tar aveva “sconfessato” il Comune dando ragione ai privati sulla base di una legge regionale. Il Comune a luglio aveva presentato ricorso al Tar, ma ieri – alla fine – ha deciso di concedere il permesso di costruire.

“Prosegue l’azione di rigenerazione urbanistica ed edilizia – dichiara ora il sindaco, Leoluca Orlando – e con essa crescono le condizioni di vivibilità e di attrattivita’ internazionale per diverse fasce di età e tipologie di presenze provenienti da altre realtà”.

“Anche Palermo – commenta l’assessore all’Edilizia Privata, Vincenzo Di Dio – avrà il suo Ostello Bello. Si conclude positivamente per la nostra città un percorso che è stato anche a tratti complicato da una differente visione sul piano tecnico e che, anche grazie al chiarimento del Tribunale Amministrativo Regionale, sono contento abbia avuto questo esito. L’intervento consentirà di restaurare un immobile di pregio che ha ospitato agli inizi del ‘900 la prima centrale termoelettrica che ha alimentato la nostra città e consentirà la nascita di un particolare insediamento turistico alberghiero che amplierà l’offerta turistica. Importanti anche le ricadute sul piano occupazionale. Per questo motivo ho voluto prendere parte ad alcuni sopralluoghi effettuati dai tecnici dell’Edilizia Privata rendendomi conto in prima persona del pregio dell’immobile e dell’importanza dell’iniziativa”.

“Il mio personale ringraziamento va all’attuale Dirigente del Settore Edilizia Privata ed ai funzionari architetti per la sensibilità dimostrata nel trattare una pratica che per una precedente interpretazione non aveva condotto all’esito odierno. In questi mesi, caratterizzati da polemiche non sempre costruttive – conclude Di Dio – abbiamo alacremente lavorato non prestando il fianco e oggi presentiamo il risultato alla città, convinti che più di mille parole parlino i fatti”.

Alessandro Anello, vice presidente della commissione Attività produttive a Palazzo delle Aquile, dice: “Il parere favorevole del settore Edilizia privata del Comune alla richiesta di permesso di costruire per la realizzazione dell’Ostello Bello nella zona di piazza XIII vittime è una buona notizia per la città di Palermo, per il turismo, per lo sviluppo, peccato che ci siano voluti due anni di lotte a colpi di ricorsi e carte bollate a causa dei bastoni fra le ruote messi dall’amministrazione comunale che il 9 agosto 2019 aveva rigettato l’istanza della società immobiliare per ottenere l’autorizzazione alla ristrutturazione edilizia con cambio di destinazione d’uso dell’immobile (da attività non residenziale produttiva a ricettiva), sostenendo la non conformità al piano urbanistico. Il 10 febbraio scorso una sentenza del Tar ha definitivamente bocciato il Comune, aprendo di fatto la strada alla struttura turistico-ricettiva nell’ex centrale termoelettrica alle spalle del Castello a Mare. In quei mesi in veste di vicepresidente della commissione Attività produttive ho sollecitato l’assessore all’Edilizia privata Vincenzo Di Dio sull’opportunità di portare avanti il progetto nell’interesse dell’economia turistica della città. Il confronto si è rivelato proficuo e adesso anche a Palermo potrà nascere l’ostello più famoso d’Italia”.

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