colombo-omicidio-zen-palermo
Giovanni Colombo.

Padre e figlio uccisi a Palermo, convalidato l’arresto di Giovanni Lupo. Dubbi sul movente

Gli inquirenti continuano a indagare, anche dopo la confessione dell’assassino, sull’omicidio di Antonino e Giacomo Lupo, padre e figlio uccisi giovedì scorso a Palermo.

Il giorno dopo il delitto si è costituito Giovanni Colombo, un ragazzo del quartiere già condannato per una rissa in discoteca in cui perse la vita un giovane medico. Oggi – lunedì 18 marzo –  davanti al Gip l’arresto dell’indagato è stato convalidato e, come chiesto dai Pm, il giudice ha disposto la custodia cautelare in carcere.

Alla polizia Colombo – che graviterebbe nel mondo dello spaccio, attività molto redditizia nel quartiere Zen dove l’indagato e le vittime risiedevano – ha raccontato di aver sparato per salvarsi la vita: avrebbe avuto una lite con uno dei figli della vittima e poco dopo i Lupo si sarebbero presentati sotto casa sua per un ‘chiarimento’.

La discussione sarebbe degenerata e Colombo, per difendersi, avrebbe fatto fuoco. Gli inquirenti, però, stanno cercando di capire se il reale movente del delitto sia invece legato a contrasti per la gestione delle piazze di spaccio nella zona.

Categorie
attualità
Facebook

CORRELATI