vertenza blutec il ministero attacca la regione si tira indietro

Blutec, Fiom: “Incontro insoddisfacente con il gabinetto del presidente Musumeci”

Attimi di tensione davanti a Palazzo d’Orleans, sede della Presidenza della Regione siciliana, a Palermo, dove è in corso un sit-in degli operai della Blutec di Termini Imerese.

Sono circa 200 i manifestanti che stanno bloccando la circolazione in piazza Indipendenza, attraversando in massa sulle strisce pedonali e impedendo quindi alle autovetture di transitare normalmente, e sono in attesa di capire se il governo li riceverà come chiesto da Fim, Fiom e Uilm.

La tensione è alta viste le incertezze sul futuro dello stabilimento di Termini Imerese dopo gli arresti dei vertici dell’azienda accusati dalla Procura di malversazione. Proprio nei giorni scorsi il Corriere aveva pubblicato la notizia che Blutec e la cinese Jiayuan, produttrice di auto, avevano predisposto una bozza di piano da 50 milioni di euro per il rilancio dell’ex stabilimento Fiat di Termini Imerese chiuso dal novembre 2011.

Aggiornamento, 18.17:  “La Regione ci deve incontrare, l’incontro di stamani con gli uffici di gabinetto del presidente Musumeci e dell’assessore Turano ovviamente non ci soddisfa perché ci aspettiamo dal governatore una presa di posizione netta che finora non c’è stata rispetto all’impatto sulla fabbrica e sui lavoratori degli arresti del management di Blutec”. Così il segretario della Fiom siciliana, Roberto Mastrosimone, dopo il sit-in degli operai davanti alla Presidenza della Regione. “Ci aspettiamo una convocazione del presidente Musumeci in tempi rapidi – ha aggiunto – La Regione ha un ruolo chiave perché ricordo che Sicilfiat nacque con fondi pubblici e che c’è un accordo di programma di 300 milioni bloccato”.

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