Palermo, a Piazza Verdi la protesta di palestre e istruttori contro il Dpcm

Stesi per terra, immobili, per esprimere il proprio dissenso per le ultime norme anti contagio. Questa la protesta di istruttori e titolari di centri fitness che hanno manifestato questa mattina in piazza Verdi, a Palermo, contro la chiusure di palestre, piscine e centri sportivi imposta dall’ultimo Dpcm e ora chiedono un ristoro per le perdite che hanno avuto e che avranno in futuro.

“Ci siamo adeguati ai protocolli di sicurezza – dicono gli organizzatori – abbiamo investito risorse e seguito scrupolosamente le regole. Non è servito. Ci dicono che possiamo fare attività individuale all’aperto, ma siamo a novembre. Forse al Sud siamo più fortunati ma per quanto? La serie A di calcio però gioca nonostante i contagi”.

Altro tema caldo è la tutela dei lavoratori, spesso con contratti atipici e adesso privi di tutele. “Nonostante siano state applicate tutte le norme, con un costo non indifferente, e nonostante non vi siano focolai accertati da diffusione di Covid in palestra – aggiungono – il decreto Conte è calato come una scure. Fermare le palestre significa fermare anche una sana attività sportiva che aiuta a rinforzare le difese immunitarie”.

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