Palermo, abbandono di rifiuti e irregolarità nei locali della movida: scattano le sanzioni

A Palermo sono state elevate sanzioni per abbandono illecito di rifiuti e per irregolarità nelle zone della movida in relazione ai protocolli Covid.

Un uomo di 50 anni, A.C., è stato sorpreso dagli agenti del nucleo di Polizia Stradale della Polizia Municipale in Viale Regione Siciliana Sud –Est mentre depositava in modo incontrollato rifiuti speciali non pericolosi, costituiti da imballaggi di cartone e plastica che secondo quanto dichiarato dall’uomo provenivano da un negozio sito in Partinico. Al trasgressore è stato imposto l’obbligo del ripristino immediato dello stato dei luoghi e sono state applicate le sanzioni previste dalla normativa vigente in materia di rifiuti.

In via Catania agenti del Nucleo tutela decoro e vivibilità urbana hanno fermato un autocarro condotto da R.F. di 45 anni, titolare di un’impresa edile: all’interno del furgone gli agenti rinvenivano ben 12 sacchi neri contenenti scarti di materiale edile e 3 sacchi neri contenenti scarti di pannelli in cartongesso e residui di blocchi in pomice. Il conducente era senza autorizzazione al trasporto di rifiuti e la ditta è risultata priva di qualsiasi autorizzazione o iscrizione all’Albo Nazionale dei Gestori Ambientali in violazione della normativa vigente. Veicolo e carico sono stati sequestrati.

Sanzioni per complessivi quasi ventimila euro invece ad alcuni locali della movida. In Piazza Pretoria/Corso Vittorio Emanuele gli agenti hanno verificato che era in corso un evento con intrattenimento musicale, con la presenza di numerosi avventori. Il locale era privo di tutti i titoli autorizzativi prescritti per l’attività ed è stato posto sotto sequestro amministrativo, con affissione dei sigilli. L’attività è stata interrotta. Il titolare è stato segnalato all’autorità giudiziaria per il reato di deturpazione, perché occupava una porzione di suolo pubblico di 90 metri quadri utilizzato per un uso incompatibile con il suo carattere storico, artistico e pregiudizievole per la sua conservazione ed integrità. Inoltre è stata contestata la somministrazione di alimenti e bevande.

Sul lungomare Cristoforo Colombo, in un fast food aperto al pubblico, gli agenti hanno accertato violazioni delle norme igieniche sanitarie, conservazione promiscua del cibo e scarse condizioni igieniche. Il gestore è stato sanzionato e il locale è stato segnalato all’ASP, con richiesta di sospensione dell’attività.

In via Maqueda, gli agenti del nucleo attività produttive hanno controllato un market e un ristorante che ponevano in vendita per asporto, dopo le ore 20,00, bevande in bottiglie di vetro sebbene vietato da un’ordinanza sindacale. Entrambi i gestori sono stati sanzionati. Il gestore del ristorante è stato altresì sanzionato per violazione delle norme igieniche sanitarie e per l’omissione di indicazioni alimentari delle prescritte informazioni per i consumatori.

In viale Regione Siciliana, un locale era aperto al pubblico era privo della prescritta concessione di suolo pubblico e sprovvisto della prescritta autorizzazione per somministrazione di alimenti e bevande all’esterno. Il gestore è stato segnalato all’Autorità giudiziaria per occupazione arbitraria di una porzione di suolo pubblico di 195 metri quadri.

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