Palermo, alberghi e b&b ko: perdite di 65 milioni di euro per il settore del turismo

Si cominciano a fare stime un po’ più precise sui danni provocati dal Covid. Il settore più in crisi nel capoluogo è probabilmente quello turismo, un danno stimato di circa 65 milioni di euro sul fatturato del settore alberghiero e ricettivo in città, destinato certamente a crescere via via che saranno chiare le dimensioni del “disastro”.

Il dato rappresenta la proiezione di quanto si è già perso (32,5 milioni per il periodo marzo – aprile – maggio) più quanto si stima che si perderà fino a settembre con l’assenza di turisti stranieri (e sempre nell’ipotesi positiva che non ci siano vistosi cali nel turismo locale/nazionale).

L’analisi del dato tiene conto che il costo medio di una camera doppia con colazione è di 84 euro a notte. Nel 2018 la città di Palermo aveva 630 strutture ricettive registrate, di cui 77 alberghi e 553 strutture extra-alberghiere. In termini di strutture, la parte del leone la fanno i b&b e gli affittacamere (totale 540 strutture), ma in termini economici, la maggior parte del danno è concentrato sugli alberghi.

Il dato, definito prudenziale, è fornito dall’Ufficio statistica del Comune sull’analisi dei numeri ufficiali di Istat e Regione. L’altro dato preoccupante riguarda il settore della ristorazione (inclusi i bari e la ristorazione mobile), che ha visto in queste settimane la chiusura di oltre 2.000 attività, che impiegano poco meno di 8.000 persone. Palermo avrebbe perso un afflusso di almeno 188 mila turisti, per un totale di poco meno di 400 mila pernottamenti. Entro settembre Palermo lamenterà un milione di pernottamenti cancellati.

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