Palermo, nuove proteste contro il Dpcm: tensione e scontri in centro storico / FOTO

“Tu ci chiudi, tu ci riapri”. Questo uno degli slogan usati per le nuove manifestazioni di protesta contro le misure del nuovo Dpcm andate in scena nel pomeriggio a Palermo (in mattinata invece – a piazza Indipendenza – a protestare erano stati i tassisti). In corso Vittorio Emanuele però dopo un inizio pacifico la protesta è sfociata in tafferugli e scontri, con anche l’esplosione di bombe carta e lancio di petardi e bottiglie, costringendo la polizia a intervenire per disperdere i facinorosi.

I responsabili dei tafferugli sarebbero soggetti appartenenti ai centri sociali e la polizia ha fermato in serata due persone, condotte in questura. Lievemente ferito anche un operatore video di Mediaset, soccorso da un’ambulanza sul posto.

Il corteo (che ha attraversato corso Vittorio Emanuele) era stato organizzato dai negozianti che hanno chiesto di consentire la riapertura delle loro attività o comunque avere sussidi che permettano di compensare spese e mancati ricavi: “libertà di lavorare”, “siamo stanchi”, “basta con questi dpcm”, “buffoni buffoni” , “nessun aiuto a noi commercianti”, tra le frasi gridate durante il corteo dai manifestanti.

Un altro corteo, arrivato invece a Piazza Indipendenza, ha visto soprattutto la presenza di titolari di palestre. Non sono mancati striscioni e messaggi duri, come “Riaprite o saranno guai” o “Servi di nessuno”. Fra i “leader” della protesta ci sarebbe anche il leader locale di Forza Nuova, Massimo Ursino.

BOCCIA AVVERTE LA SICILIA E MUSUMECI: “PRONTI A IMPUGNATIVA”

SILVANA SAGUTO CONDANNATA A 8 ANNI E 6 MESI

CORONAVIRUS: IL BOLLETTINO DELLA SICILIA (28 OTTOBRE)

Categorie
attualità
Facebook

CORRELATI