Palermo, appello al Consiglio Comunale: “Approvate la linea A del tram”

Forum dei movimenti per l’Acqua e i Beni Comuni fa appello al Consiglio comunale di Palermo in merito alla linea A del tram, recentemente bocciata.

Ecco la nota con le prime adesioni:

“Con lo stralcio della linea A del tram votata il 25 scorso dal Consiglio comunale da Italia viva, Lega, Fratelli d’Italia, Oso, si consuma un danno irreparabile per la città. L’opera, che collegherebbe la stazione centrale con lo stadio attraversando l’asse centrale di via Roma e via Libertà, è fondamentale per interconnettere tutte le altre linee ed annullare le distanze tra periferie e centro, spezzare l’isolamento sociale, muoversi verso l’inclusione e la città circolare; da Mondello allo Sperone da Borgo Nuovo a Sferracavallo allo Zen, al Cep, da Santa Rosalia a Bonagia, dai poli ospedalieri a quello universitario; linee che resterebbero tronche e non sostenibili dal punto di vista economico, ambientale e sociale senza l’opera stralciata dal Consiglio.

Un’opera già approvata dallo stesso Consiglio nel 2017 che ha passato il vaglio di tutti gli organismi nazionali e regionali deputati alla valutazione del progetto, compresa la Soprintendenza, che insieme alle altre linee già finanziate per 800 milioni di euro di fondi extra comunali rischiano di andare in fumo facendo saltare migliaia di posti di lavoro, viene inspiegabilmente bocciata per oscure ragioni che di politico hanno ben poco.

La politica, di qualunque colore essa sia, dovrebbe rappresentare gli interessi della collettività che oggi più che mai devono connettersi alla necessità di cambiare modello di sviluppo come chiedono le ragazze ed i ragazzi di tutto il mondo, guardare alla conversione ecologica, alla mobilità sostenibile, alla riduzione di emissioni climalteranti, ed al contempo costruire benessere e servizi efficienti che migliorino la qualità della vita dei cittadini, consentano di abbandonare il trasporto privato, creino lavoro e sviluppo.

Chiediamo alla politica cittadina ed ai suoi rappresentanti istituzionali di rivedere le proprie posizioni e di non far perdere oggi una fondamentale occasione di trasformazione sostenibile, di lavoro e di inclusione sociale per la città. Di porre una profonda e dovuta riflessione in prossimità del Piano Triennale delle opere pubbliche 2021-2023 che certamente verrà posto all’Odg nelle prossime settimane. Un’occasione per il futuro della città intera e delle nuove generazioni.

Prime adesioni: Ottavio Terranova ANPI Palermo, Mario Ridulfo segretario Camera del Lavoro CGIL, Vito Lo Monaco presidente Centro Pio La Torre, Vanessa Rosano Legambiente Palermo, Francesco Liotti Legambiente Circolo Mesogeo, Vincenzo Lombardo Legambiente Circolo Palermo Futura, Nino Lo Bello Fà la cosa Giusta, Zero Waste Sicilia Circolo di Palermo, Attac Palermo, DIEM 25 DSC 2 Palermo, Claudio Riolo politologo, Alfio Mastropaolo politologo, Gianni Silvestrini Kyoto Club, Giuseppe Barbera Docente universitario, Francesco Lo Cascio Consulta della Pace, Giuseppe Notarstefano Docente LUMSA, Gaetano La Rosa Associazione Dyonisus, Lorenzo Palumbo Festival delle filosofie, Ninni Terminelli Sinistra delle Idee, Simone Giuffrida Possibile Palermo, Elvira Rosa Associazione Il Femminile è politico potere alle donne, Andrea Bernasconi Associazione Sicilia in Treno, Tommaso Gullo ARCI Palermo, Antonio Tozzi Bocs Open Creative Space …….in aggiornamento……”.

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