Palermo calcio, udienza rinviata: il presidente della Corte d’Appello si è astenuto dal giudizio

Rinviata al 29 maggio la decisione sul caso Palermo presso la Corte d’Appello federale.

Il presidente del collegio, Sergio Santoro, si è infatti astenuto dal giudizio a seguito della notizia di stampa che lo vorrebbe coinvolto in inchieste giudiziarie come indagato.

LA SENTENZA DEL TAR SUI PLAY OUT – Oggi è arrivata, inoltre, dal Tar del Lazio la sospensione cautelare urgente della decisione con cui il Consiglio Direttivo della Lega di B il 13 maggio ha deliberato di non dar luogo ai playout originariamente previsti per il campionato cadetto per la stagione in corso. La decisione è del presidente della prima sezione ter del tribunale amministrativo nell’ambito di un ricorso proposto dal Foggia Calcio; già fissata l’udienza, l’11 giugno, per la trattazione collegiale della questione in camera di consiglio.

Il Tar ha considerato che “sussistono le ragioni di estrema gravità ed urgenza richieste per la concessione della misura cautelare monocratica”. Il verbale impugnato infatti “ha determinato il non luogo a procedere dei playout per il campionato di serie B, in quanto la quarta compagine retrocedenda sarebbe stata individuata nella compagine US Città di Palermo” e “la modifica della graduatoria del campionato, a seguito della retrocessione della squadra del Palermo, in realtà, provoca uno scorrimento che ha come effetto quello di permettere la disputa dei play out a squadre diverse rispetto a quelle individuate nella precedente graduatoria, le quali, per effetto dello scorrimento medesimo, si trovano nelle posizioni di quart’ultima e quint’ultima”.

Per il giudice amministrativo il verbale in questione ha “attribuito valore alla retrocessione della squadra palermitana, nell’ambito della graduatoria, disponendo la possibilità per il Perugia Calcio di disputare i playoff, ancorché essa non fosse collocata in posizione utile prima della retrocessione del Palermo”; e “appare, pertanto, configurabile una situazione di disparità di trattamento nell’ambito delle modifiche alla medesima graduatoria”.

Alla luce di tutto ciò, il Tar ha ritenuto “sussistente un pregiudizio grave ed irreparabile per la parte ricorrente a cui sarebbe da subito preclusa la possibilità di disputare i play out e quindi avere la chance di permanere nella serie B”, e considerato “che la stagione sportiva è nella fase finale ed è necessario preservare le condizioni sportive ed agonistiche della squadra per sostenere le partite di play out, che non possono avvenire nell’imminenza dei nuovi campionati di calcio”.

LA NOTA DEL PALERMO CALCIO – Il Palermo, prendendo atto dell’astensione comunicata in udienza dal presidente della Corte federale d’Appello Sergio Santoro per le notizie di stampa apparse su presunte indagini a suo carico “si rammarica che ancora una volta non sia riuscita ad ottenere tempestivamente risposta alle proprie istanze, per motivi estranei al procedimento in cui si trova coinvolta”. “La decisione del presidente Santoro – si legge su una nota del club – espressamente motivata ai sensi dell’art. 51 cpc ultimo comma (sussistenza di gravi ragioni di convenienza), aggrava ulteriormente la posizione della società, che si trova a subire un ulteriore ritardo nella definizione della vicenda”. Il Palermo annuncia anche che “all’udienza fissata per il prossimo 29 maggio la società, con i propri avvocati ribadirà con forza le proprie ragioni, per fare valere i diritti del club e della città, convinta di potere ribaltare l’ingiusta sentenza del Tribunale federale nazionale”.

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