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Palermo, il Consiglio Comunale dà il via libera all’aumento della Tari per salvare la Rap

Il Consiglio Comunale di Palermo ha approvato la proposta dell’assessore al bilancio, Roberto D’Agostino, che aumenta la Tari. L’obiettivo del Comune è incassare sei milioni di euro in più che saranno destinati interamente alla RAP, la società che si occupa della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti, così da scongiurarne il dissesto. Si passerà, quindi, dagli attuali 122 milioni a 128 milioni di euro di incasso.

Il dibattito in Consiglio Comunale è durato circa sei ora. Nel dettaglio, la Tari aumenterà di pochi euro per le famiglie, sarà di poco più bassa per negozi, associazioni e imprese.

La delibera è stata approvata dalla maggioranza a sostegno del sindaco Orlando, rimasta compatta, con 18 voti a favore, 9 contrari (M5s, Lega, Forza italia e Ferrandelli) e 2 astenuti, Fratelli d’Italia.

Il provvedimento, che è stato votato senza il parere del collegio dei revisori dei conti, prevede un rincaro per le famiglie minimo, lo sconto di 40 centesimi per metro quadrato a teatri, alberghi, negozi, bar e supermercati, mentre sono previste sanzioni salate per chi ha eluso dichiarando una superficie minore di quella reale.

I sei milioni in più incassati dal Comune serviranno a coprire parte del deficit della Rap. Il consiglio ha anche approvato un ordine del giorno dell’opposizione in cui si impegna “l’Amministrazione entro e non oltre 45 giorni, a presentare al Consiglio comunale il piano di risanamento, il piano industriale 2019-2021 e il bilancio 2018 approvato della Rap.

In particolare, si dovrà specificare in dettaglio la quantificazione dei proventi derivanti dalla raccolta differenziata e il programmato aumento delle percentuali della raccolta differenziata; la nuova borganizzazione aziendale e il recupero di efficienza del servizio dei rifiuti a Palermo con i relativi costi; gli eventuali costi per la fase post mortem della discarica di Bellolampo, ovvero dei costi aggiuntivi relativi al trattamento dei rifiuti con l’esaurimento della vita residua della VI discarica e nelle more della VII discarica prevista entro la fine di agosto 2019″.

“Inoltre – prosegue il documento presentato dalle opposizioni – si impegna l’Amministrazione a destinare eventuali e futuri recuperi di somme relative alla Tari, derivanti dall’accertamento di nuove e ulteriori superfici tassabili, alla diminuzione della tariffe della stessa tassa dei rifiuti”.

Nel documento si evidenzia che “il piano di risanamento e quello industriale debbano tenere conto di una profonda revisione del contratto di servizio che scadrà il prossimo luglio. E se sarà necessario un aumento del personale si dovrà dare precedenza all’elenco della mobilità esistente. Infine si impegna, entro e non oltre 30 giorni, l’Amministrazione in collaborazione con la Regione, a chiudere il procedimento del decreto “Gestione post operativa delle vasche (I-II-III bis e IV e V bis) esaurite della discarica di Bellolampo”.

 

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