Palermo, cosa cambia con la zona arancione: cosa si può fare, cosa è vietato

La Regione Siciliana ha deciso di non prorogare la zona arancione a Palermo (QUI i dettagli). Una decisione che ha delle conseguenze immediate sul fronte dei divieti relativi agli spostamenti ma che soprattutto incide sulle attività commerciali (molte delle quali potranno riaprire). Ma cosa cambia con la zona arancione? Cosa si può fare e cosa no?

SPOSTAMENTI: É vietato uscire dal proprio comune e dalla regione (salvo che per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità, motivi di salute; lo spostamento fuori regione è ammesso anche se si è in possesso di “green pass”); sarà invece consentito spostarsi all’interno del territorio comunale. Gli spostamenti sono consentiti dalle ore 5 alle 22, orario in cui scatta il coprifuoco. È sempre consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione. Seconde case: lo spostamento è sempre consentito a prescindere dal colore, ma può accedervi solo il nucleo familiare convivente (la regola non vale per gli affitti breve).

É consentito (salvo diversa disposizione locale) fare visite in altra abitazione una sola volta al giorno, nello stesso Comune, tra le ore 5.00 e le 22.00, per un massimo di due persone, oltre a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque spostarsi con i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che convivono con loro.

Per chi entra in Sicilia in assenza di “green pass”, resta in vigore l’obbligo di registrarsi su www.siciliacoronavirus.it e (in assenza di un referto che dimostri di essere risultati negativi a tampone nelle ultime 48 ore) sottoporsi a tampone nelle strutture dedicate agli screening oppure – a proprie spese – presso un laboratorio. Chi non segue nessuna delle precedenti procedure, come ultima ipotesi, ha l’obbligo di porsi in isolamento fiduciario per 10 giorni, presso il proprio domicilio.

NEGOZI E ATTIVITÀ COMMERCIALI: Tutte le attività commerciali possono aprire (non sono previste infatti limitazioni alle categorie di beni vendibili). I commercianti hanno la responsabilità di garantire le misure di prevenzione e la corretta igienizzazione degli spazi. Nei weekend e nei giorni festivi e prefestivi, le attività nei centri commerciali restano chiuse TRANNE farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabaccherie, edicole, librerie e vivai.

SCUOLA: fino alla terza media, l’attività didattica in presenza prosegue in presenza al 100%. Per le scuole superiori invece è prevista l’attività in presenza per almeno il 70 per cento della popolazione scolastica, fino ad un massimo del 100 per cento. Per la Sicilia fino al 30 aprile, a prescindere dalle zone di rischio “arancione” o “giallo”, gli istituti superiori possono adottare percentuali di presenza più basse rispetto alla percentuale compresa fra il 70 e il 100 per cento, ma senza scendere al di sotto del 50 per cento. Dal 3 maggio le lezioni in presenza potranno raggiungere la percentuale di presenza 70-100 per cento come previsto a livello nazionale.

RISTORAZIONE: Bar e ristoranti, pub, gelaterie, pasticcerie possono continuare a operare SOLO il servizio di consegna a domicilio e quello di vendita con asporto. L’asporto è consentito sino alle ore 22; per il domicilio non ci sono limitazioni di orario. Consentite le mense.

SPORT: L’attività motoria è consentita all’interno del proprio comune e nel rispetto delle misure di prevenzione e distanziamento. L’attività sportiva è consentita solo all’aperto in centri e circoli sportivi, pubblici e privati, del proprio Comune o, in assenza di tali strutture, in Comuni limitrofi. Le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere e centri termali restano sospese.

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