Palermo, estorsione alla pizzeria ‘La Braciera’: condanna a 7 anni per il boss Niosi

Giovanni Niosi (indicato come il boss di Resuttana a Palermo) è stato condannato a 7 anni di carcere dalla quarta sezione del tribunale di Palermo. Era imputato con l’accusa di estorsione – con l’aggravante del metodo mafioso – alla pizzeria “La Braciera”, attività dei fratelli Roberto e Antonio Cottone.

I giudici hanno anche condannato a 5 anni Antonino Cumbo, per il quale l’accusa è stata riqualificata in tentata estorsione semplice. Niosi viene assolto dai reati ascritti solo per l’anno 2015 (“perché il fatto non sussiste” si legge nel dispositivo). I due vengono – a vario titolo – condannati anche al risarcimento in favore delle parti civili.

Al processo si è costituita parte civile anche la Confcommercio Palermo, che attraverso la presidente Patrizia Di Dio esprime grande soddisfazione per la sentenza: “Un’altra vittoria dello Stato contro la criminalità mafiosa. L’esempio dei fratelli Cottone, che hanno raccontato il loro calvario alle forze dell’ordine, esempio fortunatamente non rimasto isolato negli anni, ha reso possibile la condanna degli estorsori, rinsaldando ulteriormente il rapporto di fiducia tra commercianti da un lato e magistratura e forze dell’ordine dall’altro”.

Di Dio aggiunge: “Ai fratelli Cottone, e in particolare ad Antonio, presidente di Fipe Confcommercio Palermo, rinnoviamo stima e solidarietà. In questo momento drammatico di pandemia economica e di mancanza di liquidità è ancora più importante che questo legame di fiducia sia sempre più forte e che i commercianti denuncino ogni tentativo di pressione criminale”.

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