Palermo, giovane imprenditore denuncia: nuovo arresto per estorsione

La Guardia di Finanza di Palermo ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip nei confronti di Orazio Di Maria, accusato di concorso in estorsione aggravata dal metodo mafioso per aver chiesto il “pizzo” a un giovane imprenditore edile che gestiva un cantiere nel quartiere della Vucciria.

L’arresto di Di Maria è il secondo nell’inchiesta, coordinata dalla Dda, che è uno sviluppo delle indagini che hanno portato, lo scorso 11 marzo, all’arresto in flagranza di Riccardo Meli, 31 anni, bloccato dai militari del Nucleo di polizia economico finanziaria di Palermo mentre riceveva dal costruttore 300 euro. La Procura ha quindi emesso un provvedimento di sequestro di conti correnti, beni mobili e immobili per un valore complessivo di circa 200mila euro, tra cui un’impresa che gestisce un pub del quartiere della Vucciria riconducibile a Di Maria.

Patrizia Di Dio, presidente di Confcommercio Palermo, ha commentato l’operazione: “Un circolo virtuoso che si alimenta con questi importanti successi dello Stato e della legalità. La denuncia di un giovane imprenditore edile della Vucciria e la tempestività dei magistrati e delle forze dell’ordine, a cui va il nostro sincero ringraziamento, hanno permesso l’arresto di un altro estorsore al servizio della criminalità mafiosa. Piena solidarietà all’imprenditore, il cui coraggioso esempio va amplificato affinchè questa terra si liberi sempre più dal giogo insopportabile della criminalità organizzata. A maggior ragione in questo periodo di drammatica crisi in cui, come abbiamo denunciato più volte, è più forte il pericolo di infiltrazioni della mafia nel tessuto economico”.

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