Palermo, assessori all’attacco: “Ridicola la sfiducia a Catania”. Ma l’atmosfera è tesa

Dopo il voto di sfiducia a Giusto Catania da parte del Consiglio Comunale la tensione resta alta e nella conferenza stampa online indetta dagli assessori (e “disertata” dal sindaco Leoluca Orlando) trapela il nervosismo dei componenti della giunta, che hanno avuto anche scambi piuttosto accesi con i giornalisti collegati in videoconferenza. A tratti, insomma, è sembrata più una riunione autodifensiva della giunta che una conferenza stampa vera e propria.

Una conferenza stampa in cui il diretto interessato – l’assessore comunale alla mobilità Giusto Catania – ha “respinto al mittente” il segnale giunto dal voto del Consiglio Comunale: “Vorrebbe sfiduciare il sindaco ma non ne ha la forza e teme di decadere, quindi tira fuori dal cilindro mozioni rivolte agli assessori. Quella delle opposizioni è una mozione di sfiducia ridicola sia nel merito che negli effetti”. Giusto Catania usa anche il sarcasmo: “Non serve a niente ed è il segno della degenerazione da psicoterapia del Consiglio comunale. Per me è quasi un motivo di orgoglio. Sfiduciateci tutti allora”. Catania cita anche alcune delle cose fatte dalla Giunta ma soprattutto ha accusato il consiglio di non trattare le delibere urgenti per la città.

E il vicesindaco Fabio Giambrone annuncia una mossa che sottolinea il gelo con il Consiglio Comunale, cioè l’intenzione di disertare qualsiasi seduta futura del Consiglio in cui si discuteranno mozioni di sfiducia agli assessori: “Non sono tra l’altro previste dal regolamento comunale – sostiene Giambrone -. Si discutano i tanti provvedimenti utili che sono fermi all’ordine del giorno da mesi”. E Giambrone ne ha anche per Totò Orlando, presidente del Consiglio Comunale: “Sta operando in regime di assoluta anarchia. Se le opposizioni vogliono andare avanti, allora presentino una mozione di sfiducia al sindaco; in quel caso ci saremo, pronti a replicare. I rapporti tra giunta e consiglio sono ormai fuori controllo”.

Dalle forze di opposizione, arriva a stretto giro il commento di Igor Gelarda, capogruppo della Lega in consiglio comunale: “Le parole nella conferenza stampa di oggi (alla quale il sindaco ha preferito non presentarsi) sono solo un brutto canto del cigno di chi si è reso conto di essere ormai al capolinea. L’esperienza Orlando si è ormai conclusa, ma gli assessori fanno finta di non rendersene conto. O davvero non se ne rendono conto, chiusi nelle loro stanze. L’unica scelta saggia da fare sarebbero le dimissioni del sindaco, ma sappiamo che non arriveranno. Non resterà che la mozione di sfiducia, a brevissimo”.

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