Palermo, i ristoratori del centro storico l’1 maggio cucineranno per i bisognosi

Un gruppo di ristoratori palermitani cucinerà il primo maggio per i bisognosi e 50 volontari distribuiranno i pasti alle famiglie in difficoltà nel centro storico. È una singolare iniziativa di protesta per far sentire la propria voce in un momento di grande incertezza.

La mancata riapertura dei vari settori della ristorazione, confinata al primo giugno secondo il cronoprogramma stabilito dal Dpcm di Conte, ha ulteriormente aggravato la preoccupazione per un futuro incerto a maggior ragione in una regione poco colpita dal contagio e particolarmente fragile sotto il profilo economico.

E così, nel giorno della festa dei lavoratori arriva questa idea che fa seguito alla protesta delle ultime ore che ha suggerito ai commercianti di rialzare simbolicamente le saracinesche e di consegnare le chiavi delle proprie attività al sindaco.

L’iniziativa è organizzata dalla Prima Circoscrizione, da Sos Ballarò e da Kala Onlus in collaborazione con Kalsa Solidale e Ubuntu. Un contributo di 2 mila euro è stato ricavato dalla raccolta fondi “Un banco del sorriso a Ballarò”, la campagna lanciata subito dopo il Lockdown per avviare azioni di supporto alimentare alle famiglie in difficoltà. Le attività commerciali fin qui coinvolte sono: Fabrica 102, Moltivolti, Ballarak, Santamarina, Il Vicolo, Balata, Bisso Bistrot, Le Freschette Biobistrot, Porta Sant’Agata, Quattro Mani, Osteria Mangia e Bevi, Cotti in Fragranza.

“Il centro storico di Palermo – spiegano – da pochi anni sta cercando di risollevarsi economicamente sulle proprie gambe, gambe fatte di investimenti economici e di scelte politiche fatte in questa prospettiva dalle istituzioni e soprattutto da tanti privati che danno lavoro a molti palermitani”.

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