Palermo, il 24 maggio assemblea e fiaccolata in sostegno della docente sospesa

Proseguono le manifestazioni di solidarietà per la professoressa Maria Rosa Dell’Aria, sospesa pochi giorni fa. In suo sostegno, il 24 maggio, si svolgeranno un’assemblea aperta al pubblico presso l’istituto tecnico industriale Vittorio Emanuele III e una fiaccolata per le vie del centro di Palermo.

L’assemblea avrà inizio alle ore 17 mentre a seguire, alle 19.30, si svolgerà la fiaccolata che da via Duca della Verdura percorrerà via Libertà per concludersi in piazza Politeama. A promuovere l’iniziativa sono scuola Cgil, Cisl, Uil, Snals e Gilda di Palermo: “La libertà di insegnamento è un bene fondamentale e indispensabile in ogni società democratica”.

#liberidinsegnare #liberidimparare sono gli hashtag alla base dell’iniziativa promossa dai sindacati che “potranno essere condivisi e rilanciati da insegnanti, studenti, cittadini per raccontare le loro esperienze e per ribadire l’importanza di un’istruzione senza censure e condizionamenti”.

Solidarietà che arriva però anche da fuori Regione, con un flash mob organizzato a Genova da Pd e Rete a Sinistra-LiberaMente Liguria presso il Consiglio Regionale della Liguria: i due gruppi hanno alzato cartelli con scritti gli articoli 21 e 33 della Costituzione intervenendo al microfono. Il presidente dell’assemblea Alessandro Piana ha poi sospeso i lavori.

In sostegno della docente parla anche Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti: “L’episodio di Palermo che ha visto protagonista suo malgrado la professoressa Dell’Aria dimostra come sia pericoloso affidare una questione delicata come la disciplina dei docenti agli impiegati amministrativi dei provveditorati. Alla luce di quanto accaduto, chiediamo in primis che venga istituito un organo di garanzia competente e indipendente in grado di tutelare la libertà di insegnamento sancita dalla Costituzione, e il ripristino dell’istituto della conciliazione, abolito dalla riforma Brunetta, che eviterebbe il proliferare a dismisura del contenzioso. Tra i compiti dell’attività didattica c’è anche quello di sviluppare lo spirito critico degli studenti che, non dimentichiamolo mai, sono il futuro del Paese, i cittadini ai quali spetterà guidare l’Italia e contribuire, ciascuno in base alle proprie capacità e attitudini, alla sua crescita”.

 

 

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