Palermo, il Bar Santoro resterà aperto: il Tar dà torto al Comune e ne contesta i ritardi

Il bar Santoro a Palermo resterà aperto. L’ha deciso la prima sezione del Tar presieduta da Calogero Ferlisi, (Aurora Lento consigliere, Sebastiano Zafarana primo referendario estensore) che ha sospeso tutti i provvedimenti che avevano portato alla chiusura dell’attività di piazza Indipendenza, disposta dal Suap del Comune. Accolta dunque la richiesta di sospensiva presentata dal gestore del bar Piero Santoro.

Secondo quanto accertato dagli uffici comunali il bar, aperto da 65 anni, non aveva l’agibilità, ma il presidente del Tar aveva già accolto la sospensiva e disposto la riapertura dell’attività commerciale. Adesso i giudici confermano la sospensione dei provvedimenti e fissano il merito per il febbraio del 2021.

“L’amministrazione – scrivono i giudici – da un lato ritiene di non poter rilasciare un certificato di agibilità provvisoria, mentre tuttavia pende dal 12 novembre 2004 l’istanza di condono edilizio presentata dal ricorrente ai sensi della legge 326/2003. Questa circostanza appare contraddittoria, sicché l’amministrazione deve valutare la possibilità di emettere un certificato di agibilità provvisoria al fine di evitare che le lungaggini procedimentali ridondino a danno dell’istante, non assumendo quindi efficacia ostativa al rilascio del titolo che abiliti alla concreta utilizzazione dell’immobile la semplice circostanza della mancata definizione del procedimento di condono edilizio, ben potendo l’amministrazione introdurre una condizione, nel caso di specie risolutiva, che limiti l’efficacia di atti amministrativi, fermo restando l’obbligo di procedere con sollecitudine alla definizione della pratica di condono pendente ormai da circa 15 anni”.

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