Palazzo - Aquile - Palermo

Palermo: il Comune annulla le manifestazioni pubbliche, alcolici vietati dalle 21 alle 6

Il comune di Palermo ha annunciato la decisione del sindaco Leoluca Orlando di disporre l’annullamento delle manifestazioni pubbliche organizzate dal Comune previste all’interno di Palazzo delle Aquile e Villa Niscemi e le manifestazioni pubbliche di massa previste fino alla fine dell’anno (Fiera dei Morti, eventuale Fiera di Natale e Capodanno in piazza), per motivi di sicurezza. Dal 17 ottobre al 13 novembre sarà inoltre vietata la vendita di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione (e la consumazioni in aree pubbliche) dalle ore 21 alle ore 6 del giorno successivo.

L’amministrazione ha precisato che l’annullamento di manifestazioni non riguarda le manifestazioni private che restano regolamentate dai provvedimenti regionali e nazionali, né riguarda le manifestazioni e le iniziative culturali, artistiche e di spettacolo, analogamente regolamentate. Ovviamente sono gli organizzatori dei singoli eventi che rispondono del rispetto delle norme di prevenzione. E il “blocco” inoltre non riguarda le manifestazioni già organizzate da soggetti privati con il patrocinio o con il sostegno economico dell’Amministrazione, purché ovviamente le stesse si svolgano in modo tale da rispettare il contingentamento e/o il distanziamento e le altre misure precauzionali previste.

La decisione del Comune non riguarda neanche le conferenze stampa, che continueranno a svolgersi sia in presenza sia in modalità a distanza e per le quali sarà sempre garantito il rispetto delle norme di prevenzione. Stesso discorso per la Presidenza del Consiglio comunale che continua i lavori in modalità da remoto così come per quelli delle Commissioni proseguiranno in remoto.

Per quanto riguarda le bevande alcoliche, il divieto di vendita riguarda gli esercizi commerciali di vicinato, delle medie strutture di vendita e dei distributori automatici di bevande. Sarà anche vietato consumare bevande alcoliche di qualsiasi gradazione sulle aree pubbliche, compresi parchi, giardini e ville aperte al pubblico. Resta consentita la vendita con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico sanitarie sia per attività di confezionamento che di trasporto. Restano analogamente immutate le norme previste la mescita all’interno dei locali introdotte dal recente DPCM. In analogia con i provvedimenti nazionali adottati per le trasgressioni alle norme di contenimento del Covid-19, il Sindaco ha stabilito che la trasgressione all’odierna ordinanza comporti una multa da 400 a 1000 euro.

“Purtroppo – ha detto il sindaco Orlando – siamo di fronte ad un bivio. Per garantire la salute pubblica, evitare inutili assembramenti siamo costretti a limitare parzialmente le attività non indispensabili, perchè non possiamo fare finta che non ci sia un grave aumento dei casi che sta mettendo in affanno il sistema sanitario e quindi aspettare che sia inevitabile il ricorso al lockdown totale. Con tanti sindaci in tutta Italia stiamo condividendo sia le preoccupazioni sia le possibili soluzioni per tutelare le nostre comunità, prima di tutto dal punto di vista sanitario e tenendo conto la necessità di non bloccare l’economia. Gli assessori Piampiano e Zito, per le rispettive aree di competenza, stanno curando con i propri uffici tutti gli aspetti necessari a far sì che non vi sia un blocco delle attività dei privati con cui il Comune dialoga e collabora, ma che tali attività si svolgano nel rispetto di tutti e soprattutto nell’inviolabile diritto alla sicurezza e alla vita”.

La Giunta varerà un atto di indirizzo agli uffici con la quale dispone l’utilizzo delle economie derivanti dalla mancata organizzazione degli eventi di fine anno per il sostegno al mondo delle attività culturali, sociali e ricreative cittadino, tramite un avviso pubblico che permetta di individuare piccoli progetti diffusi in tutti i quartieri, organizzati in modo che sia possibile garantire il rispetto delle norme di sicurezza.

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