Palermo, il Consiglio Comunale dice no al Tram in centro città / LE REAZIONI

Dopo il no del Consiglio Comunale di Palermo all’inserimento della nuova linea A del tram nel piano triennale delle opere pubbliche, le reazioni sono agli antipodi: da una parte l’opposizione (che esulta per aver scongiurato la realizzazione dell’opera così come proposta); dall’altra le forze che sostengono l’amministrazione comunale, che invece parlano di “sfregio alla città”.

MARIANNA CARONIA E IGOR GELARDA (Lega) – “Siamo molto soddisfatti per la bocciatura della linea A del tram che avrebbe devastato via Libertà e via Roma. Una battaglia che conduciamo dall’inizio della consiliatura, non perché contrari all’idea del tram in generale, ma perché questo progetto avrebbe devastato la nostra città. Così per come strutturato questo tram non è utile alla città, anzi rischia di danneggiarla pesantemente. Ora è finalmente chiaro che non si perderà nessun finanziamento, anzi si liberano risorse per il cui utilizzo metteremo nero su bianco idee e proposte utili alla città . Per far questo, coinvolgeremo esperti e cittadini, come non hanno voluto e saputo fare Leoluca Orlando e Giusto Catania, caparbiamente impegnati a imporre la propria idea”.

ALESSANDRO ANELLO (Lega) – “La Lega è per il tram, ma non per questo progetto di tram che va rivisto e corretto. Così è un errore. L’approvazione dell’emendamento che stralcia dal piano triennale delle opere pubbliche la linea A ha evitato che il sindaco Orlando e l’assessore Catania sfregiassero la bellissima via Libertà, che distruggessero via Roma. Non è una bocciatura della mobilità ecologica nel centro della città ma un argine al delirio di un’amministrazione che ha fatto del tram una bandiera ideologica. La prossima amministrazione comunale rimodulerà la viabilità con un progetto sostenibile ascoltando le esigenze dei cittadini e delle categorie produttive”.

AVANTI INSIEME, SINISTRA COMUNE E PD (consiglieri Giaconia, Chinnici, Rini, Arcoleo, Gentile, Evola, Orlando, Melluso e Susinno) – “La maggioranza di centrodestra del Consiglio Comunale ha fatto un grave sfregio alla nostra città, stralciando dal progetto tram la “Linea A” che era il fulcro di un sistema tram completo. Questo determinerà un danno di cui si dovrà assumere la responsabilità politica, in special modo, chi si è presentato alle elezioni affermando di volere il tram, poi ha votato due piani triennali che prevedevano tutte le linee e, oggi, ne chiede lo scalpo per consumare una squallida vendetta politica a scapito della città. Via Libertà non è stata liberata, è stata privata di un’infrastruttura che aveva i pareri di tutti gli enti di controllo e che non l’avrebbe affatto snaturata. Uno stralcio che con tutta evidenza mette a rischio l’intera opera che ora subisce una battuta di arresto che certamente peggiora, ritarda e compromette l’opera definitivamente. Questa non è politica ma arroganza e strumentalità, e questo partito che va da Ugo Forello a Francesco Bertolino al Presidente del Consiglio Totò Orlando, da Mimmo Russo alla Lega, e che si è nutrito di menzogne diffuse impunemente, stasera festeggiava in aula quello che è un disastro per la nostra comunità”.

CARMELO MICELI (deputato nazionale PD) – “Lo stralcio della Linea A dal progetto tram a Palermo è una vergogna inaudita. È evidente che, mentre a Roma c’è chi si batte per salvare le casse del Comune, in città c’è chi si muove per farla tornare indietro di 30 anni. Solo degli uomini primitivi possono festeggiare per avere eliminato il tram dalla via Libertà, un’opera che avrebbe consentito ai cittadini delle periferie di raggiungere il centro senza auto. Di questo i consiglieri comunali che hanno votato contro dovranno assumersi tutta la responsabilità”.

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