Covid a Palermo, Orlando valuta misure restrittive e invoca i dati dei quartieri

Il Covid a Palermo e provincia preoccupa sempre di più. I dati erano già alti da prima, ma nella giornata di venerdì il bollettino ha confermato come nell’area del capoluogo i contagi siano stati nettamente superiori che al resto dell’Isola: il 19 marzo si è toccata quota 370 contagi (nessuna altra provincia ieri ha raggiunto i 100 casi). Una situazione che ha spinto il sindaco Orlando ad andare in “pressing” sull’Asp e sulla struttura commissariale.

Orlando torna a sollecitare la trasmissione di dati aggiornati sull’andamento dei contagi, invocando (si legge in una nota) “dati precisi città per città (non più forniti dallo scorso 7 marzo – sostiene Orlando) e, all’interno della città di Palermo, di dati (quantomeno settimanali) relativi a specifici ambiti o quantomeno per le singole Circoscrizioni”.

Per il sindaco (che nel frattempo ha emanato ordinanze sulla vendita di alcolici e sui mercatini), i dati sono essenziali “al fine di porre in essere ogni opportuna misura” anche per valutare l’adozione di ulteriore e nuovi provvedimenti restrittivi oltre quelli già adottati nei giorni scorsi in condivisione con il Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.

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