Palermo, il ragioniere generale spinge per il dissesto. Le opposizioni contro Orlando

Scontro al Comune di Palermo. Il ragioniere generale, Bohuslav Basile, spinge per passare dal già dichiarato pre-dissesto finanziario (si attende un piano di riequilibrio da parte della giunta) alla dichiarazione di dissesto. Ma l’assessore al bilancio della giunta guidata da Leoluca Orlando, Sergio Marino, si rifiuta di firmare la dichiarazione di dissesto e si apre così un braccio di ferro nell’amministrazione. E le forze di opposizione in Consiglio nelle ultime ore hanno attaccato pesantemente l’operato della Giunta Orlando.

Ugo Forello e Giulia Argiroffi del gruppo Oso annunciano che “visto che la proposta di dissesto è stata incomprensibilmente bloccata dall’assessore al Bilancio che si è rifiutato di firmarla, ci siamo premurati di depositare una proposta di deliberazione di iniziativa consiliare che ne riporta, integralmente il contenuto”. I due consiglieri parlano di “certificazione del fallimento di Orlando”, sottolineando che da anni hanno previsto che “Palermo sarebbe caduta nel baratro anche a causa di una gestione politico-amministrativa del comune e delle sue partecipate disastrosa, incapace e inadatta. Cosa ancora più grave è l’atteggiamento del sindaco e della Giunta che da più di due settimane sapevano della proposta di deliberazione sul dissesto presentata dal Ragioniere Generale e hanno volutamente nascosto la circostanza al Consiglio Comunale, inficiando ancora di più la discussione sul piano triennale delle opere pubbliche, sul tram e sul piano di riequilibrio pluriennale.

Il capogruppo di Italia Viva in Consiglio comunale, Dario Chinnici, commenta: “La delibera proposta dal Ragioniere generale fa finalmente chiarezza sui conti disastrati della città: l’ipotesi del pre-dissesto a cui sta lavorando l’Amministrazione è sfumata, nonostante i tentativi della giunta di prendere tempo bloccando la delibera degli uffici. Orlando venga subito in consiglio comunale e dica alla città come stanno realmente le cose. Mentre qualcuno si trastulla con la campagna elettorale, Palermo affonda fra i disastri di Orlando e della sua giunta dei peggiori. Neanche i 75 milioni romani riusciranno a salvare il Comune, la cui voragine nei conti è praticamente senza fondo”.

Marianna Caronia e Igor Gelarda della Lega: “Il Re è finalmente nudo e nessuna bugia può più trovare strada in alcun atto amministrativo della città, della Giunta, del Consiglio comunale.
Palermo è in dissesto funzionale e Orlando deve prenderne atto senza continuare a tentare azioni mistificatorie e dilatorie. Spiace solo che tutto questo si sarebbe potuto evitare, limitando i danni per la città e i cittadini, se Orlando avesse da tempo presentato le dimissioni o se, di fronte alla sua caparbia difesa del fortino assediato e cadente, tutte le forze politiche di opposizione avessero sostenuto e votato la mozione di sfiducia. Quella mozione è invece rimasta ferma perché, nonostante l’opposizione conti sulla maggioranza in Consiglio, ha raccolto solo 9 firme. Oggi, spiace dirlo, chi ha sostenuto l’inutilità di quella mozione deve spiegare perché tenere Leoluca Orlando e la sua squadra di incapaci al Governo sia stato un bene per la città. Oggi qualcuno deve spiegare ai cittadini, alle imprese e a coloro che fra poche settimane non avranno più i servizi perché avere ancora Orlando a Palazzo delle Aquile sia un bene.”

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