Palermo, Midiri: “Università in salute. Gli studenti non devono più emigrare”

Massimo Midiri si è ufficialmente insediato come nuovo rettore dell’università di Palermo. Al Palazzo Steri si è tenuta la cerimonia del passaggio di consegne con l’uscente Fabrizio Micari.

“Sarò un primus inter pares per un’università centrata sullo studente – afferma Midiri in un’intervista per Repubblica – che deve diventare polo di ricerca internazionale. Ereditiamo un’università in ottimo stato di salute, adesso dobbiamo fare il salto: digitalizzazione dei servizi, un centro di Alti studi per la ricerca, nuovi spazi anche nelle caserme e più residenze universitarie”.

“Cosa farò nei primi 100 giorni? Bisogna mettere mano allo statuto. Occorre snellire le procedure per progettare e spendere fondi. Poi portare da 4 a 8 i prorettori, che aiuteranno il rettore che, ripeto, è un primus inter pares che rappresenterà tutti e deve decadere in caso di candidatura in politica – continua – . Interverremo subito sulla digitalizzazione: è il cuore dei servizi agli studenti e del funzionamento di un ateneo moderno. In segreteria si andrà solo per pochi passaggi essenziali…”.

E sul rapporto con la città, dice: “L’università sarà un motore culturale che accompagnerà la crescita economica e sociale di Palermo, ma anche della Regione, con i poli decentrati di Agrigento, Caltanissetta e Trapani che saranno potenziati per attrarre studenti che non devono più emigrare“.

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