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Palermo in C, Musumeci a muso duro: “Un affronto per tutta la Sicilia”

Anche il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, è intervenuto sulla vicenda del Palermo Calcio: “Quanto accaduto è davvero un affronto a tutta la Sicilia. Mi sembra di rivivere l’assurda vicenda del caso Catania ed è difficile non immaginare che se le due città fossero state al Nord, forse l’atteggiamento sarebbe stato molto diverso. In queste ore, a tutela di Palermo e quindi della capitale della Sicilia, valuterò con l’Ufficio legislativo e legale se esistono le condizioni per agire in giudizio a tutela della immagine della nostra Regione e dei danni potenziali che derivano al nostro territorio per l’esclusione dai primi due campionati. E se qualcuno intende sostenere che ad oggi non esistono precedenti, forse è il caso di seguire fino in fondo le regole del diritto ed essere pronti a ogni battaglia. Palermo lo merita, la Sicilia lo pretende”.

Intanto, dopo l’interrogazione parlamentare di ieri depositata alla Camera sul caso Palermo Calcio, il Movimento 5 Stelle ha presentato una nuova interrogazione a risposta orale con carattere d’urgenza al Senato, prima firma il senatore Steni Di Piazza. Ai dieci parlamentari della Camera, dunque, si aggiungono altri undici senatori del MoVimento 5 Stelle (oltre a Steni Di Piazza figurano Cinzia Leone, Antonella Camagna, Simona Nocerino, Francesco Mollame, Fabrizio Trentacoste, Loredana Russo, Elio Lannutti, Mario Turco, Pietro Lorefice, Mario Giarrusso) nel tentativo di bloccare il campionato di Serie B in attesa di chiarire la vicenda che oggi vede penalizzati su tutti il Palermo Calcio e il Foggia.

Il M5S chiede di attivare tutte le interlocuzioni del caso con il Coni e le sue Federazioni al fine di valutare “se possa configurarsi un conflitto d’interesse per alcuni componenti del Consiglio Direttivo della Lega Nazionale di Serie B relativamente ad alcune decisioni prese; se vi siano state discriminazioni rispetto al trattamento riservato ad altre squadre coinvolte in episodi simili; se siano state commesse irregolarità che abbiano minato il regolare svolgimento del campionato; se la tempistica e le modalità di adozione delle decisioni della Lega risulti congrua anche alla luce dei noti presunti illeciti imputati all’ex presidente del Palermo Zamparini; se sia conforme alla normativa vigente la responsabilità della società per un illecito imputabile unicamente a un proprio dirigente; se ritenga opportuno assumere iniziative per quanto di propria competenza al fine di salvaguardare l’indotto economico, la dignità della città e dei suoi tifosi, i valori dello sport e il regolare svolgimento del campionato in corso; se non si reputa necessario intraprendere iniziative legislative volte a garantire la massima trasparenza nelle decisioni che vengono adottate dai Consigli di Lega, con il contributo di parti coinvolte direttamente o indirettamente”.

“Il calcio va riformato affinché episodi del genere non si ripetano più – afferma il senatore del MoVimento 5 Stelle, Steni Di Piazza – I massimi rappresentanti degli organismi che lo governano hanno il dovere di tutelare società e tifosi senza compromettere il comparto economico che nel nostro Paese crea migliaia di posti di lavoro ed è seguito da milioni di italiani. Ricordiamo che i tifosi possono essere considerati dei veri e propri consumatori, pertanto  stiamo valutando di dare assistenza legale con una class action a tutti quei tifosi che oggi si sentono parte lesa, danneggiati da decisioni che potrebbero rivelarsi sbagliate e affrettate, per richiedere un risarcimento milionario”.

Infine, come si apprende da Stadionews.it, il Palermo ha inviato il ricorso, poco dopo le 19, con una Pec indirizzata alla Corte Federale d’Appello.

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