Palermo, la Rap verso lo sciopero generale. I sindacati: “Aspettiamo risposte concrete”

In una nota congiunta, i sindacati di Rap Fp Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Fiadel esprimono dissenso e affermano che si procederà verso lo sciopero generale a causa dell’invito alle aziende partecipate “a non procedere a nuovi bandi di assunzione”.

“Dopo mesi di attesa, di impegni assunti ed annunciati formalmente ed informalmente, anche la giunta comunale butta giù la maschera – affermano -. L’Amministrazione Comunale non è in grado di cogliere in profondità le esigenze delle proprie partecipate“.

“La Rap vanta un credito di circa 50 milioni nei confronti del Comune di Palermo, già certificati dalla stessa Amministrazione Comunale e persino dagli ‘ingiustificatamente ‘inflessibili’ uffici comunali preposti. Inoltre, il pagamento della prima tranche dei circa 22 milioni di euro di extracosti non è pervenuta. E persino in tema di ristori-Tari concessi ai comuni dal governo nazionale in epoca Covid per il mancato introito della stessa tariffa, è arrivato il momento di fare chiarezza. A piazzetta Cairoli non è mai arrivato un centesimo”.

I sindacati aggiungono “riteniamo non più rinviabile la presa di posizione netta della Rap e invitiamo il Presidente Caruso ed il Collegio Sindacale a predisporre appositi decreti ingiuntivi verso il Socio Unico. Esortiamo la Rap a proseguire con la definizione del concorso per autisti, per non rendersi co-responsabile di chi si professa fautore del servizio a gestione pubblica e nei fatti sta creando le condizioni per la gestione privata”.

“Tutti coloro i quali sono rimasti inermi in questi mesi o si sono addirittura contrapposti pur avendo consapevolezza delle difficoltà create alla Società, Giunta, buona parte del Consiglio Comunale e burocrazia comunale, continuino pure a dormire, sindacati e lavoratori hanno memoria e suoneranno la sveglia a partire dalla sospensione dell’accordo sindacale sul doppio turno di raccolta e dalla proclamazione dello stato di agitazione, prima fase di protesta che indurrà allo sciopero generale in tempi rapidi, se rapide non saranno le risposte e la concretizzazione degli impegni assunti”, concludono i sindacati.

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