Palermo, l’assessore Catania: “Nessun problema per gli stipendi Amat. I tagli? Ingiustificati”

Non c’è alcun problema per il pagamento degli stipendi per i lavoratori di Amat, solo qualche giorno di ritardo”. Così commenta l’assessore alla mobilità del comune di Palermo Giusto Catania in merito possibili rischi legati al trasporto pubblico locale palermitano: “Gli uffici comunali – aggiunge – hanno definito una procedura nuova che porterà, per la prima volta, il Comune al pagamento dei chilometri fatti dal tram”.

L’assessore rassicura sui pagamenti: “Stamattina dagli uffici della mobilità urbana sono state emesse tutte le determinazioni di pagamento relative al trasporto pubblico locale, comprensivo di gomma e ferro, per un totale di oltre 17 milioni di euro. Non ci sono problemi né per gli stipendi né per la tredicesima”, assicura Catania.

Sul taglio operato dal consiglio comunale, in sede di assestamento di bilancio, pari a 1,8 milioni, Catania esprime disappunto: “Un taglio ingiustificato che incide sulla qualità dei servizi ai cittadini, soprattutto per le persone più fragili. Ho rispetto per le scelte del Consiglio comunale ma stavolta non le condivido. L’emendamento approvato è una modifica unilaterale del contratto di servizio di Amat, che rischia di produrre contenziosi”.

“Adesso bisogna capire cosa tagliare – aggiunge – certamente sarà abolita la navetta dentro l’ospedale Civico, sarà eliminata la navetta gratuita che collega il parcheggio Basile a Piazza Indipendenza e sarà ridimensionato il servizio di navette gratuite nel Centro storico che, quando è stato istituito aveva una frequenza di 15 minuti. Speriamo di salvare la navetta gratuita del cimitero dei Rotoli sarebbe un grave danno per le tante persone che la usano”.

Di tutt’altro tenore è invece la dichiarazione in una nota dei consiglieri del M5S, Concetta Amella, Antonino Randazzo e Viviana Lo Monaco, che (in relazione alla ZTL e alle navette notturne) definiscono il voto sull’assestamento di bilancio un “eclatante schiaffo morale” al sindaco e all’assessore da parte della stessa maggioranza su “su provvedimenti da loro promossi e difesi”: “Un capitolo a parte il papocchio Reset, per via delle modifiche statutarie richieste dall’Anac e ancora non approdata in aula. A ciò va sommata l’incapacità di usare le risorse stanziate dallo Stato, con il rischio di perdere così 300 milioni di euro e in conseguenza il probabile addio al faraonico progetto del tram. In ultimo, la scelta irresponsabile di utilizzare il poco denaro della casse comunali per gli spettacoli di Capodanno e per finanziare due squadre sportive, piuttosto che per fronteggiare l’emergenza topi in molte scuole”.

E aggiungono: “I palermitani sono esasperati e desiderano che Orlando e la sua corte abbandonino subito le stanze del potere. Per questo, come atto di responsabilità verso Palermo e suoi cittadini, torniamo a chiedere ai colleghi consiglieri di firmare la mozione di sfiducia proposta dal nostro gruppo lo scorso 26 novembre, già sottoscritta da 7 Consiglieri comunali su 40″.

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