Palermo, Musumeci e Lagalla al cantiere di viale Regione: “Riapre a settembre”

Il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, e il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, hanno effettuato un sopralluogo al cantiere di viale Regione Siciliana, nel cosiddetto “tappo”, dove da oltre venti mesi perdurano i lavori che hanno costretto alla chiusura di un tratto dell’arteria principale della città, costringendo gli automobilisti a lunghe code nella corsia parallela sotto il sole.

“È una vergogna l’esperienza di questo cantiere. Abbiamo strappato all’impresa insieme al sindaco Lagalla l’impegno che il primo di settembre possa essere riaperta la strada. Ma questo cantiere rimane purtroppo una delle vergogne di quest’area. I disagi sono sotto gli occhi di tutti, per fortuna ormai siamo alle ultime settimane”, afferma Musumeci.

“Quando c’è rimpallo di responsabilità o non sufficiente consapevolezza del ruolo da svolgere, possono accadere queste cose – ha aggiunto il governatore siciliano – . Noi come Regione Siciliana non avevamo ruolo, siamo entrati in azione nel mese di febbraio e il calendario è rispettato, abbiamo assicurato il finanziamento, proceduto all’espletamento della gara d’appalto, consegnato i lavori all’impresa che se li era aggiudicati. Abbiamo fatto solo il nostro dovere non intervenire significava mantenere una situazione di stallo danno per la città e per i cittadini”.

Lagalla, invece, dice: “Questa è una delle realtà con le quali ci siamo dovuti confrontare subito. La sintonia con la Regione e il superamento delle difficoltà che si sono determinate nel tempo hanno consentito oggi di poter fissare tempi certi, vale a dire 45 giorni richiesti dall’impresa per la gittata di cemento e per mettere in sicurezza l’area assolvendo a tutte le prove di carico. Avrei preferito tempistiche più brevi. Ma è ovvio che noi recuperiamo semplicemente quello che si è perso in questi anni. I palermitani sono fortemente disturbati dal ritardo di questo cantiere, è il primo che cerchiamo di rimuovere, vedremo se ci sono anche soluzioni alternative di viabilità per potere decongestionare ulteriormente questa arteria che spazientisce sotto il sole i palermitani”.

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