Palermo Amat

Palermo, nasce la nuova Amat: oggi assemblea dei soci, capitale sociale 36 milioni

È nata la nuova Amat. Si è svolta oggi l’assemblea dei soci dell’azienda di trasporto pubblico di Palermo alla presenza dell’assessore alla Mobilità, Giusto Catania, del collegio sindacale e del consulente incaricato al Piano di risanamento, Michele Di Chiara, che ha dato il via alla nuova vita dell’azienda con circa 36 milioni di capitale sociale – in attesa di una successiva ricapitalizzazione – avendo provveduto all’eliminazione di tutte le perdite e disallineamenti pregressi dal 1999 per circa 69 milioni di euro.

Con il via libera all’operazione, il passo successivo sarà l’approvazione del Piano di risanamento e del fabbisogno di personale. Piano che l’assessore Catania ha avuto modo di apprezzare, suggerendo input operativi e affinamenti, tenendo conto anche delle proposte avanzate dai sindacati. Il Piano a breve, con le opportune integrazioni, passerà al vaglio della giunta comunale e, successivamente, dall’assemblea dei Soci per l’approvazione.

“Ci avviamo verso un nuovo percorso che porterà l’azienda ad essere più competitiva, grazie alla pianificazione nell’ottica del risanamento – dicono l’assessore Catania e l’amministratore unico di Amat Michele Cimino – C’è molto entusiasmo per i passi avanti che si stanno concretizzando. Oggi, c’è la necessità di offrire un servizio al passo con i tempi e a misura di cittadino e dei tanti turisti che visitano la città”.

Secondo Concetta Amella, capogruppo M5S al Consiglio Comunale di Palermo si tratta del “vecchio travestito da nuovo, in pieno stile Orlando. L’Amat (vecchia o nuova che sia, poco importa) ha chiuso il 2018 con una perdita di ben 6,8 milioni di euro, in gran parte imputabili alla costosa gestione del tram, e adesso pensa di rifarsi sulle spalle degli utenti, con l’ipotesi di aumentare anche il costo del biglietto dell’autobus da 1,40 a 1,50 euro. Nessuna conferma sui tagliandi di viaggio integrati bus-tram e, come volevasi dimostrare, non sono più previsti neanche i controlli a bordo”.

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