Palermo, nulla di fatto per il piano delle opere pubbliche: “Evidente ostruzionismo”

Ancora nulla di fatto a Sala delle Lapidi e nuove accuse al centrodestra. Dopo aver occupato per protesta il Consiglio Comunale di Palermo, i consiglieri di Avanti Insieme, Sinistra Comune, Partito Democratico e Movimento 5 Stelle attaccano nuovamente il centrodestra e lo accusano di aver fatto mancare ancora il numero legale sul tema del piano triennale delle opere pubbliche: “E’ evidente la volontà di procedere con azioni di ostruzionismo senza volersi assumere la responsabilità del ritardo nella votazione di un atto che il Consiglio discute in pratica dal mese di marzo”.

“Proseguiremo l’occupazione dell’aula consiliare per dare un forte segnale alla città. Indiciamo inoltre un’assemblea pubblica domani, sabato mattina (13 novembre), alle 11 a piazza Pretoria per confrontarci su quanto accaduto”, affermano i consiglieri.

“La “proposta” effettuata dalla nuova maggioranza del Consiglio – si legge in una nota congiunta – si è scontrata con l’evidenza che il punto è all’ordine del giorno dal mese di maggio. Oggi votando favorevolmente la pregiudiziale di Fratelli d’Italia che voleva il Sindaco in Aula, dopo avere noi stessi chiesto e ottenuto dal primo cittadino la disponibilità ad essere presente, pensavamo ci fossero tutte le condizioni per non perdere tempo ulteriore e continuare i lavori a oltranza. Eravamo certi così di andare incontro immediatamente al primo punto delle richieste di audizione da loro avanzate. Incredibilmente il centrodestra ha invece abbandonato l’aula, facendo per l’ennesima volta saltare il numero legale”.

Si tratta (affermano) di un atto “che tutti gli uffici, le associazioni di categoria, le parti sociali e tantissimi cittadini fuori dal Palazzo reputano urgentissimo, mentre evidentemente la destra del Consiglio Comunale preferisce speculare politicamente e uscire dall’Aula quando la discussione si fa concreta”:

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